Scritto di corsa

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Strappo la bellezza ovunque essa sia e me ne faccio dono.

Penso alla bellezza incuneata tra colline che scoppiano di verde, montagne che scoppiano di neve, tramonti che scoppiano di rosso, sorrisi che scoppiano di vita, navate grandi, spoglie e nude di chiese sconsacrate, templi indiani, suk arabi, il nulla fatto sabbia del deserto, Venere allineata tra terra e sole, le radici sotterranee di una quercia antica e sapiente, il grano giallo oro, le sfumature dell’orchidea, il pastello degli Adelphi, le Metamorfosi di Escher, la poesia della Szymborska, le nuvole di Magritte, quelle bianche di Einaudi, le vecchie ballate irlandesi, il piano di Chopin, la tromba di Miles Davis, il violoncello di Rostropovič, Keith Jarrett che dirige un’orchestra d’archi, la chitarra di Jimmy Page in Stairway to heaven, la giornata perfetta di Lou Reed, il tepore di giorni di letto e temporali, la ciambella di yogurt, mandorle e cannella, la marmellata di fichi, la pasta al forno, il vino rosso, il suono della campanella della ricreazione, le dediche sui libri, La concessione del telefono, la Trilogia della città di K., Il vecchio e il mare, la spiaggia d’inverno, un bagaglio leggero, i viaggi in treno, il sugo che faceva mia nonna, le rughe di mio nonno, gli angoli smussati, le spalle grandi, le cose che scricchiolano, le fragilità malcelate, i complimenti sentiti, gli sguardi imbarazzati, le guance pronte ad arrossire, l’odore del bosco di notte, il cedro bianco del Narciso Rodriguez, gli orecchini di perle, il gioco dei riflessi di Vermeer, il puntinismo di Signac, i disegni di mio nipote, una casa gialla con le persiane verdi, un ciliegio, un gatto grigio, un’altalena, le canzoni a squarciagola, i film in bianco e nero, i mandala colorati, la posizione del cigno, l’armonia del David, la sofferenza del Cristo velato, gli abbracci che sanno di partenze e quelli che sanno di ritorni, i piccoli gesti che non sono mai gesti piccoli e un inventario di cose belle scritto di corsa.

Per scorgere la bellezza servono occhi sgombri e prospettive insolite.

A me, a volte, batte il cuore solo a pensarci.