Figli delle stelle

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Sembra un altro mondo affacciato sul mondo, il cielo immenso che si srotola sopra di me.

E se ne sta lì, al cospetto di nuvole giovani e stelle antiche.

Ogni tanto volgo gli occhi al cielo e mi affido agli astri.

Aggancio il mio carro a qualche stella e leggo l’oroscopo.

Forse é solo urgenza di conferme o forse è il bisogno tutto umano di lasciarmi stupire.

Del 2017 ho letto l’oroscopo di Breszny, di Fox, di Capitani, di Branko, quello cinese, le effemeridi e ho chiamato pure un aruspice che mi letto le viscere.

Sarà un anno di merda.

Roba da squarciare il cielo, guardarci dentro, contattare il proprietario e domandargli udienza.

Perché vabbè che la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli, vabbè che per aspera ad astra e blablabla, ma la mia strada ormai è talmente dissestata che sembra quasi la Salerno-Reggio Calabria.

Ho Giove messo di traverso sulla carreggiata e Venere che viaggia contromano.

Ho Saturno in opposizione con tutti i suoi anelli che manco Juri Chechi.

Ho Plutone che mi intarsia le palle col punteruolo degli imprevisti e con lo scalpello dello stress.

Ed ho pianeti che mi entrano ed escono a piacimento dentro casa, senza neanche bussare.

Quindi?

Quindi quest’anno sarò più sensibile, permalosa, malinconica, capricciosa, suscettibile, mutevole, incostante, volubile, irascibile, schiva, inquieta, emotiva, testarda ed impegnativa del solito.

Perché così è scritto nelle stelle.

L’amore sarà litigarello. Non ci saranno capriole, nè frizzi e nè lazzi, ma solo discussioni, provocazioni, collisioni.

Sul lavoro sarò colta dalla solita paura di non essere all’altezza, perderò una grande opportunità economica e avrò poche entrate e tante uscite.

Per non parlare della salute, dove dovrò fare i conti con eccessi alimentari ed eccessi emotivi.

E che dire poi dell’animale guida che mi è stato assegnato?

Trattandosi del toporagno elefante dalle orecchie corte, c’è poco da dire.

E pensare che io, invece, mi sento più moscerino. A volte, anche parabrezza.

Come tutti quelli del Cancro, d’altronde.

Ma tanto io lo sarò ancora per poco.

Infatti, visto che per aggiustare un po’ il mio oroscopo dovrò disintegrare un paio di pianeti, dal prossimo anno dopo i Gemelli verrà direttamente il Leone.

Perché ci sono giochi bellissimi che iniziano con “facciamo finta che…”.

E allora il destino, almeno quello, voglio far finta di costruirmelo io.

Il mio, quest’anno, sarà fat(t)o a mano.