La giusta distanza

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Io mi trovo bene con quelli che non si trovano più, che sono una via di mezzo tra un vicolo cieco e una rotonda.

Quelli che non si vede che stanno resistendo e vanno avanti e poi ogni tanto si ritrovano e si abbracciano forte come se non si vedessero da anni.

Hanno tutti lo stesso sguardo quelli che si sono persi da qualche parte.

E’ sugli incroci che succede di smarrirsi. Un dedalo di strade ed una matassa di fili da sbrogliare.

Anche io, da un pò di tempo, sembro Arianna perché il mio animale guida, da un po’ di tempo, non guida più.

Adesso cammina. A volte su strade grandi e dritte, altre su viottoli piccoli e poco calpestati.

Procede lentamente, che a correre sempre si rischia di non godersi il panorama.

E quando io vorrei svoltare a destra, lui insiste per andare per la sua strada, dalla parte opposta. O forse vorrebbe solo liberarsi di me.

D’altronde anche Virgilio, ad un certo punto, si è liberato di Dante.

Il mio animale guida deve essere per forza un porcospino, altrimenti non si spiega questo bisogno di chiudermi a riccio, di rivestirmi di robusti aculei, di avere una tana tutta mia dove nascondermi, portarci le mie cose, starci con i miei simili. E il mondo fuori.

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

Ecco, Schopenhauer, i porcospini ed io è nella giusta distanza che troviamo un po’ di pace.

O forse la distanza non esiste, esistono solo le mie misure, quelle che mi aiutano a frenare in tempo.

Per misurare tutto ciò che vorrei questa vita non mi basta.

Nella prossima, però, al posto delle spine pungenti mi piacerebbe avere, che ne so, la sfrontatezza del gatto, la leggerezza della farfalla, l’eleganza della giraffa, la pazienza della formica.

Oppure tre cuori come il polpo, in caso un altro polpo me ne spezzasse uno.

E il tuo animale guida qual è?

I migliori se li sono presi. Sono rimasti il gatto che attraversa l’autostrada, quello che si morde la coda, il moscerino schiantato sul parabrezza, la civetta sul comò, il tasso alcolemico, il verme solitario e il capro espiatorio.

Me lo ha detto Toro Seduto.

35 pensieri su “La giusta distanza

  1. da poco il mio animale è il cuculo che da qualche giorno ha lasciato il bosco per appollaiarsi su un albero del mio giardino e da lì mi chiama e mi saluta. Non sono ancora riuscito a vederlo ma il suo verso reiterato mi tiene compagnia. 🙂
    ciao Pindara 🙂
    ml
    (che piacere averti letto)

    • Sai che il cuculo, totemicamente parlando, rappresenta la pigrizia? Infatti non è capace di costruire il proprio nido e va a deporre le uova sui nido altrui.
      Tu invece non mi sembri una persona pigra, almeno leggendoti!
      Però il cuculo rappresenta anche la giustizia, o meglio la distribuzione della giustizia, e in questo caso allora ci vedo un’affinità con te.
      Non so, riflettici…
      (Il piacere è tutto mio, Massimo! Grazie! 🙏😘)

      • Ahahahah un pò orso lo sono…di religioso non ho nulla…imperatore galattico mi piacerebbe ma…diciamo che per metà sono come te solo che non ti dico quale! 😛

      • Ops…mi sembrava di aver risposto ma mi è tornata la notifica…va beh…quando ci sei tu di mezzo è normale! Ad ogni modo avevo detto che un po’ orso lo sono, religioso manco per niente e imperatore galattico mi piacerebbe assai! Invece sono la metà del tuo ma non ti dico quale! 😛

      • E te pareva che è sempre colpa mia! Io sto qui a recuperare letture di post arretrati lasciando commenti qui e la ed è una faticaccia…che ne so se ste notifiche sono apparse o non lo sono…io rispondo! 😀 😛

  2. Sia nella rotonda che al crocevia non ho incontrato nessuno, ne umano ne animale.
    Deserto completo. Allora ho alzato il viso all’aria e ho fiutato il vento, mi ha portato qui.

  3. Pingback: La giusta distanza | Viaggi Ermeneutici

    • Ma che emozione essere citata, linkata e commentata sul tuo blog!!!😍😍😍
      Stavolta uno dei miei voli pindarici è diventato uno dei tuoi bellissimi viaggi ermeneutici.
      Che figata, grazie!🤗

  4. …Errori di prospettiva ! E’ li il ‘problema’ ! Già, perché sono finito nella tana ancora più solo in quanto è molto difficile trovare la distanza corretta, il giusto peso, il buono di ciò che è apparenza !
    …Quindi, in definitiva, io e mia moglie siamo due gabbiani (molto fedeli) che da anni abitano il tetto della casa vicina, con le loro interminabili ‘chiacchiere’ e i loro grandi e lanuginosi pulcini !

    (P.S. Fai spazio nel tuo tempo, e fatti sentire più spesso ! Hai la leggiadria del pensiero e delle parole)

    Stefano.

    • Grazie Stefano, sei sempre molto generoso nei miei confronti ed è bello che percepisci come leggiadri pensieri che invece a me pesano come macigni.
      Vedi che è tutta una questione di prospettiva? 😊
      Grazie ancora, non ti prometto nulla, ma cercherò di essere più presente!

  5. I tuoi post fanno riflettere e fanno sorridere, peccato che tu ne scriva pochi.
    Io vengo a visitare il tuo sito quasi tutti i giorni e vedo che ormai fai passare troppo tempo fra un post e l’altro…uff😡

    • Non ho più tanto tempo come prima, lo sai…🤷‍♀️
      Ogni volta mi riprometto di essere più presente, di scrivere di più, ma poi i giorni passano e diventano settimane che diventano mesi.
      Però sono contenta perché nonostante la latitanza il blog è seguito tantissimo, ogni giorno ci sono un sacco di accessi e poi ci sono i fedelissimi, quelli che si collegano anche due/tre volte al giorno! 😂
      Tipo quel tizio che ogni giorno, da mesi, mi legge dalla R.A.S di Hong Kong 🇭🇰
      Ah, ‘sti cinesi…

  6. Come sempre le tue riflessioni sono piene di spunti (non aculei!). Dicono che per giocare a golf non ci sono brutte giornate, ma solo vestiti sbagliati. E così, parafrasando, non credo nelle giuste distanze: o stai vicino o stai lontano. Esistono i modo giusti per essere vicino. Noi non ci siamo mai visti di persona, eppure io ti sento vicina. Ad esempio.
    Dicono che la vita è meravigliosa perché non sai mai cosa abbia in serbo. Il problema è, ma chi cazzo lo capisce il serbo? in ogni caso, il mio animale totemico non potrebbe non essere il cane, se non altro per un fattore nominale. Un jack russel, cane piccolo che pensa di essere grande. Non potrei trovarne uno migliore! Ti abbraccio (nonostante gli aculei) mia cara Jò!

    • Quello che dici sulla distanza lo trovo giustissimo in linea generale, ma è poco calzante su di me. So come sono fatta, ho bisogno di distanziarmi da cose e persone per vederle sotto un’altra prospettiva, per cogliere l’insieme che da vicino invece mi sfugge. La distanza a volte mi permette di capire cosa vale la pena tenere e cosa vale la pena lasciare andare, perché la vicinanza me lo aveva fatto ingigantire o ne aveva falsato i contorni. Errori di prospettiva, appunto.
      E come dico nel post, forse non la dovrei nemmeno chiamare distanza, forse sono solo le mie misure, che vanno da 10 cm a 1.000 Km.
      Tu naturalmente stai a 10 cm!❤️
      P.s.Adoro i jack russel, i bassotti, i barboncini. Cani piccoli, ma che ringhiano come se fossero dei rottweiler!
      Come si chiama il tuo?

  7. Cavallo Pazzo invece che dice?
    Perché se ci fosse la possibilità di scegliere un lama io lo prenoterei già da ora.

  8. Ora capisco perché le tue riflessioni sono sempre pungenti come aculei!
    Io comunque scelgo il pollo con le patate!!! 😂😂😂

      • Già che ci sei chiedigli se anche lui oltre al nickname bizzarro ha anche il secondo e il triplo account 😂😱

      • Quella è prerogativa dei dissociati e dei falliti, mica dei pellerossa! 🙄
        Loro non hanno bisogno del primo account per dispensare perle di saggezza, del secondo per inventare un lavoro che non fanno, del terzo per mostrare una vita che non hanno.
        A 60 anni.
        Ma andare da uno bravo no?

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