MMXVIII

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L’inizio dell’anno profuma sempre di possibilità.

La fine, di bilanci.

Nel mezzo ci sono le stagioni che si succedono incessantemente, le somme e le sottrazioni.

La mia contabilità non è fatta di logaritmi, derivate ed integrali, ma di quelle quattro semplici cose che bastano per campare.

Perché penso che non si ha bisogno di molto se un bambino ti sorride, se tolti i rami secchi si vede di nuovo il cielo, se hai un abbraccio in cui sprofondare, se somigli a ciò che dici di essere, se sai passare sopra a cose su cui prima inciampavi, se hai una casa, un plaid, un divano e un vecchio film in bianco e nero e delle cose in testa che forse non sono nemmeno progetti, ma per un po’ ti permettono di sognare.

E i sogni, si sa, non vanno a bilancio.

A noi malinconici succedono cose strane quando si avvicina la fine dell’anno o la fine di un libro o la fine di un viaggio.

Ricordiamo tutto insieme.

Quest’anno è passato, in un modo o nell’altro.

Ci sono stati dei colpi di fortuna e dei colpi e basta, qualche inciampo, dei pensieri di troppo e un po’ di abbracci buoni.

Ho iniziato un lavoro nuovo, ho imparato cose che credevo di sapere già, ho conosciuto persone che mi hanno accolto con gentilezze a sorpresa e sorrisi di cui avevo bisogno.

Ho perso un’amica, dopo aver trascorso giorni ed ore ad infonderle coraggio tra i corridoi di oncologia, un posto dove anche l’aria prova dolore.

Ho preso aerei, perso treni, imboccato scorciatoie e riconosciuto il cartello “strada senza uscita” all’inizio di una nuova via. Mi sono fermata sul ciglio per un po’ e poi ho ripreso a camminare. Ho visto posti che sognavo da una vita intera di vedere, ho osservato, annusato, scoperto e riso. Poi sono tornata. Perché è per questo che si va, no?

Ho letto centinaia di pagine, scritto migliaia di parole, realizzato qualche desiderio, lanciato sassi e schivato, laddove ho potuto,  le solite umane meschinerie.

Adesso mi tengo stretto quel poco che ho e spero di riuscire a portarlo con me nell’anno che verrà.

Insieme a qualche dubbio, alla salute e alla frittura di pesce. Non mi serve altro.

E sono pronta ad accogliere quel che non mi aspetto.

Perché magari non succederà nulla, ma potrebbe. Ed è questo quello che conta.

Quindi, auguri di cuore a chi passa da qui e l’ultimo dell’anno chiuda la porta.

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41 pensieri su “MMXVIII

  1. Credo che alla fine ci rimane sempre poco, almeno a noi comuni mortali.
    Chiudiamo la porta e aspettiamo che tra un anno possa rimanerci qualcosa di più.
    La speranza di ritrovarci tutti più buoni e carchi di buon senso

    • Vabbè, io più buona e sensata di così non credo di poterci diventare! 😇😎
      Scherzo Ninuzzo, ti abbraccio forte (mi sarebbe piaciuto vederti durante le feste di Natale, ci eravamo anche messi d’accordo Gianni ed io per un caffè, ma poi è saltato…☹️ Sarà per la prossima volta! 😘)

  2. E niente, come sempre, riesci a dare voce a ciò che penso, alle parole che, ancora, si rifiutano di uscire… e per questo è così bello leggerti e contraccambiare gli auguri di tutto cuore ❣

    Ti auguro emozioni a non finire e brividi di piacere, ma soprattutto, ti auguro millemila sorrisi da ricevere e regalare 😘❣️

    • Che bello ricevere i tuoi auguri! 🙏❤️Ti abbraccio forte, cara Nad, che il prossimo anno porti a me e a te un po’ di leggerezza (che, come dice Calvino, non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto e non avere macigni sul cuore).
      Buon 2019, amica mia! 🥰

  3. Io semplicemente adoro i tuoi bilanci non bilanci ❤️ Certo, non capisco come tu possa portare solo la frittura e non anche i cannoli, davvero. Ps. E grazie di avermi ricordato che non ho un divano!

    • Zitta va, che ne ho appena mangiato uno di ricotta con le scaglie di cioccolato e la granella di pistacchio.
      (P.s. Hanno detto quelli di Divani&Divani che ti regaleranno un divano angolare con penisola e due pouf!😂❤️)

  4. La scatola senza regalo la metterei nel bilancio 2018. Secondo me fa numero nelle perdite. Nel 2019 metti il contenuto recuperato della scatola nei profitti 2019. Dopo questo gioco escatologico scoprirai destino dell’uomo e dell’universo per l’anno a venire.

    • Di aprire un pacchetto e di non trovarci un regalo non mi era mai successo, ma sono contenta che l’iniziazione sia avvenuta con te così potrò percularti e ricattarti fino al 2031!
      Non so perché ma questa disavventura mi ha ricordato la favola “I vestiti nuovi dell’imperatore”, la ricordi? Il re era nudo, ma era convinto di indossare i vestiti fatti con la stoffa più bella che mai si potesse immaginare.
      La scatola era vuota, ma io sono convinta che contenesse un tesoro. 😂❤️

    • Un bilancio che forse chiude in pareggio, ma non ne sono certa perché io e i numeri da sempre ci guardiamo in cagnesco! 😂
      Grazie a te di essere passato e di avermi letta. Buone feste Max! 😊

  5. “..delle cose in testa che forse non sono nemmeno progetti, ma per un po’ ti permettono di sognare.
    E i sogni, si sa, non vanno a bilancio.”
    bello e malinconico il tuo sguardo sull’anno che va e su quello che viene: mi piacciono il non-bilancio ma accettazione di quello che è stato e i non-progetti ma “cose (vaghe) in testa” per quello che sarà. Un modo sonnacchioso (così quasi si sogna) che condivido di valutare gli eventi personali stando in bilico, più che in bilancia, tra il reale e il fantasioso.
    ml

    • Esatto, non sono cose concrete quelle che ho in testa, ma desideri, aspirazioni, traguardi, sogni.
      Che poi magari non si realizzeranno, ma sognarli non mi costa nulla. 😊
      Esprimi un desiderio anche tu Massimo, vedrai che qualcosa accadrà!
      Un forte abbraccio e buone feste! 😘❤️

  6. Ciao =) Ma che bello questo bilancio! E’ vero che per noi malinconici questi sono periodi duri…le feste e la fine d’anno in generale sono tempi di bilanci, tempi in cui si scruta da dietro la spalla quello che è stato, tempi in cui si cerca di mettere in saccoccia le esperienze, sia brutte che belle, per imparare dai nostri stessi errori. Ed allora via coi bilanci tipicamente da noi persone malinconiche…che ogni tanto ci stanno anche quelli! Ti auguro buone feste, Giulia.

    • È un bilancio un po’ traballante, fatto di alti e bassi, ma sicuramente non in perdita.
      Le cose belle che ho avuto quest’anno hanno compensato di gran lunga quelle meno belle, quindi va bene così!
      Tanti auguri anche a te, ragazza con la valigia! ❤️🤗

    • Io e te dobbiamo parlare!
      Faccio passare la frenesia di questi giorni, vado a mangiare un cannolo anche per te e quando torno ti scrivo perché ci sono un po’ di cose che voglio raccontarti e altre che mi piacerebbe che mi raccontassi tu!
      Intanto buone feste amica mia, ti abbraccio forte!!! ❤️🤗

  7. Sempre un piacere leggerti. Buone Feste!😘 (non sono l’ultimo ma la porta la socchiudo, che lì da te fa freddo 😉 )

  8. Va beh, all’inizio pensavo che ti fossi sbagliata e volessi fare un post sulla tua bilancia e i soliti buoni propositi per l’anno prossimo…poi hai finito con la frittura di pesce e mi sono rincuorato!😂😂😂

    • I miei buoni propositi per il 2019 sono gli stessi del 2018, che volevo mettere in atto nel 2017, che avevo pianificato nel 2016 e che avevo pensato nel 2015.
      È che io alle cose mi ci affeziono è poi faccio fatica a liberarmene. 😂
      Comunque, buone feste Dem e fai il bravo! 🥰

      • A beh, io ormai i piani ho smesso di farli da un pezzo quindi che dirti…grazie ma qui c’è poco da fare il bravo o il cattivo…solite feste che non sento e solita vita che certo non cambia per un numero su un calendario! Buone feste anche a te comunque!☺😈

  9. Beh, che dire … Sei una grande (e tra sognatori ci si intende) … Arrivederci nel nuovo anno dei sogni, magari semplici e rarefatti ma complici del nostro benessere.

    (Sei come uno sciroppo ! Fai passare il male di vivere !)

    Auguri !
    Stefano.

    • Mi hanno detto di tutto nella vita, ma questa cosa dello sciroppo credo sia la cosa più dolce, bella, inaspettata che io abbia mai sentito.
      Grazie Stefano, è come se mi avessi regalato una carezza e per finire l’anno ci voleva davvero un tocco gentile come il tuo!
      Tanti auguri! 😘😘

  10. Ci si augura un’attenzione nuova,
    un brivido di piacere e uno scoppio di risate,
    un’ironia che tolga il peso in eccesso alle cose,
    un ordine senza cervello comune.
    Aggiungo la soddisfazione di aver compreso,
    la confusione d’un incontro amoroso,
    la quiete di un pomeriggio con il sole che interroga la bellezza,
    una sera che si ripete diversa e felice della compagnia.
    Metto il rosso d’una passione tra le banalità che si rincorrono,
    la semplicità del lasciarsi andare a ciò che ci fa bene.
    Così per tutti gli anni che vorremo,
    che faranno compagnia al tempo,
    che avranno gli amori di cui non possiamo fare a meno.
    Perché, in fondo, questo ci si augura:l’amore,
    quello più grande di noi,
    quello che non si capisce,
    quello che ci spiega cosa significa essere felici.

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