Regina di quadri

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E poi all’improvviso ha smesso di funzionarmi il principio di responsabilità.

E’ successo una mattina, una di quelle scandite da pretese, obblighi, doveri, convenevoli, regole e chissà quante altre pastoie.

Ho guardato il calendario, deciso il giorno, ci ho fatto un segno e ho sorriso.

Perché sapevo che una volta arrivata sulla scalinata di Montmartre sarebbe stato tutto assolutamente perfetto, come dev’essere, preciso lì.

C’ero io, i tetti di Parigi, la bocca aperta per lo stupore e il cuore pieno di meraviglia.

Un paesaggio da guardare, senza sapere dove inizio io e finisce lui.

E da riguardare, ogni volta che mi sarebbe mancata la bellezza o non avrei saputo dove trovarla.

In quei giorni parigini sono accadute cose che non ho capito, ma mi sono detta che non è necessario che io capisca proprio tutto.

Come quando al Louvre, per un’inestricabile congiuntura di eventi, la porta si è chiusa ed io sono rimasta bloccata dentro.

Così ho guardato le pareti piene di oli e affreschi e acquerelli e paesaggi e nature morte ed ho sperato che quella porta la chiudessero con lucchetto, chiavistello e doppia mandata.

Ho visto lo sguardo inviolabile di Monna Lisa, i contorni sfumati della Vergine delle rocce, le maestose allegorie delle Nozze di Cana, il marmo immortale di Amore e Psiche, la ali possenti e coraggiose della Nike di Samotracia, la bellezza mutilata della Venere di Milo, l’eleganza e la luminosità della mani della Merlettaia.

Ho visto turisti incantati da volti che sembravano vivi, ho cercato un po’ di me nelle ombre di un dipinto, ho ascoltato quelli bravi parlare di cose che non capivo, che la pennellata è così e che la prospettiva è colà.

Ma l’arte, forse, non serve capirla. Io la guardo, me la sento addosso e mi vien voglia di portarmela via.

Il Louvre adesso è là, ma un po’ è anche dentro di me.

Il ritorno è stato ritmato dalle solite pretese, obblighi, doveri, convenevoli e regole che presto torneranno ad annoiarmi.

Ma intanto.

Ecco perché questo non è un post. E’ solo un promemoria.

Per ricordarmi che una porta è chiusa davvero se è aperta a qualcos’altro.

Che la vita è quella cosa che succede quando si è tra i corridoi e i soffitti alti di un museo in cerca del sangue che vi circola dentro, e che il resto è solo una bellissima cornice.

Che la cornice serve solo a chi non ha il quadro.

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56 pensieri su “Regina di quadri

  1. La municipalità parigina dovrebbe pagarti per questo articolo, ma non lo farà.
    Racconti di Parigi che come sai è la Francia e la Francia è Europa, dentro ci siamo anche noi con pari dignità.
    Ma Parigi possiede un humus diverso più imprevedibile e trasgressivo, è così da sempre e chiunque con un minimo di testa ci sia stato lo ha percepito subito.
    Il Louvre…Hai reso bene il senso di un museo e dell’anelito verso armonia e bellezza ma in Italia non hai avuto la stessa emozione? Io girando per il mio paese da nord a sud spesso sì. Sono tornato nella Ville Lumière con te, merci.

    • Spero di bissare presto anche io! 😍
      A Parigi ci sono ancora tante cose che vorrei vedere e poi ci sono quelle che non vedo l’ora di rivedere.
      Nei miei prossimi programmi di viaggio ci sono Amsterdam e poi New York, ma giuro che a Parigi ci tornerò presto!!!
      Grazie di essere passata da qui! 🤗

  2. Per due volte a Parigi mi sono persa… Volontariamente!!!
    Devo aver lasciato frammenti di cuore qua e là!!!
    (Anche 2€ al Louvre per fare pipì) 🤣
    Ciao, Bentornata! 😘

    • Io da buona scroccona sia al Louvre che al d’Orsay ho tirato fuori il tesserino da giornalista e sono entrata gratis!
      Persino la pipì ho fatto gratuitamente! 😂
      In compenso però una bottiglietta d’acqua l’ho pagata quattro euro! 😳

  3. Parigi ti lascia qualcosa dentro che non sai capire bene …
    Luc Besson mi ha fatto rivivere quella Parigi visitata qualche anno fa…
    … e non potevo non condividere con te una meravigliosa sensazione più che un semplice viaggio !

  4. Parigi val bene una messa…e anche qualcos’altro, aggiungo io! Io ci sono stato diverse volte e fra le altre, una lunga tre settimane in un’estate di tanti anni fa, ma non finisce mai di piacermi. Ha ragione Mela, bisogna fare il pieno di bellezza ogni tanto per ricaricarsi!

    • In realtà l’idea mi è venuta leggendo un tuo post, ricordi?
      Suggerivi di compiere una buona azione quotidiana, di fare qualcosa per se stessi ed io quel giorno ho fatto il biglietto per Parigi! 😊

  5. Sicuramente sono le parole meno retoriche che abbia mai letto sul museo del Louvre. Parigi (che non sono ancora riuscito a vedere) si è appena colorata di una nuova nuance, tutta da approfondire appena riuscirò ad andar lì. Perché, come diceva quel tipo che parlava la stessa lingua che si parla a Parigi? Un viaggio di scoperta non è vedere cose nuove, ma avere nuovi occhi.

    P.S.: sono un illusionista, e la regina di quadri è la mia seconda carta preferita del mazzo di carte…

    • Per me è stata la prima volta.
      Come ho scritto in uno dei commenti, sono anni che provo ad andarci, mi organizzo, prendo le ferie, prenoto il volo e poi succede sempre qualcosa che mi impedisce di partire.
      Stavolta invece tutto è filato liscio e quando sono atterrata a Beauvais avevo il cuore colmo di commozione!
      Parigi è bellissima, austera, elegante e romantica così come si legge nei libri.
      Ho visto anche il d’Orsay, ma al Louvre ci ho lasciato un pezzo di cuore.
      Mi ero fatta un piccolo elenco di opere da vedere, ma poi per un problema di sicurezza hanno chiuso tutte le porte, e quindi ci sono rimasta più ore del previsto. Così me ne sono andata a zonzo per quelle magnifiche sale e ho visto cose più belle di quelle che avevo messo in elenco.
      Insomma Gab, se un giorno decidi di andare, fammelo sapere che vengo con te! 😊

  6. Brava, ho visto le foto e hai visto davvero dei bei posti. Avete anche trovato delle bellissime giornate, cosa che a Parigi non è mai scontata.
    (Nel frattempo in Italia continuava la compravendita di fake follower che è una roba di una tristezza immane.😳😳😳)

    • È stato il viaggio che tanto avevo desiderato, e ho fatto un miliardo di foto!!! Ora te ne mando altre!
      (Fake follower?! Se utilizzassero quei soldi per farsi vedere da uno bravo, forse sarebbe meglio!😎)

  7. Ma che meraviglia! 😍
    A Parigi ci sono stata tante volte , pero ogni volta è come se fosse la prima, ci sono così tante cose da vedere!!
    Hai fatto bene a staccare un po’ e a condividere questo tuo bellissimo momento con noi.
    Serena

    • Per me invece era la prima volta, anche se Parigi è stata per anni una metà agognata, ma ogni volta succedeva qualcosa che mi impediva di andare.
      Stavolta invece è stato tutto perfettamente perfetto!!!
      (Ma ti sei la Serena che dico io! Quella Serena? 😍)

      • Siiii, sono proprio io!!!
        Ti ricordi??? Quante risate!
        Ti leggo sempre e sono contenta di averti ritrovato qui!
        Buona giornata 😘😘

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