Scripta volant

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Un blog mi sembrava un buon posto dentro cui nascondermi.

In quei giorni avevo voglia di tana e di penombra e la voce mi chiedeva parole che non sapevo dire.

Da cinque anni ormai scrivo in questo posto strano che considero mio, ma non lo è.

I pensieri, quelli sì che sono miei.

Poi li scrivo e non sono più miei.

Ora sono di chi li legge.

Li concedo ad occhi che non conosco, come messaggi dentro una bottiglia, e quando ricevo un commento o una mail so che qualcuno, in questo scampolo di web, ha raccolto la bottiglia.

E’ così che le parole continuano a parlare ancora.

Si staccano da me, escono dalle mie pagine, attraversano frontiere impalpabili e prendono vita dentro vite altrui.

Un’osmosi che esiste senza essere vista.

Scripta volant.

Perché, in fondo, certe parole se non le regali a qualcuno non valgono niente.

O forse perché il segreto, anche qui, sta nell’incontrare persone che abbiano una storia da raccontare.

E trovarci dentro domande, risposte, sogni e turbamenti.

In questa mezza decade di pagine e di inchiostro ho letto tante storie e scritto quasi duecento post.

Scrivo per tenere alla larga le sciocchezze, per reinventare il mondo, per capire se ho capito.

Così poi il pensiero rallenta ed io riprendo fiato.

Post brevi, lavorando di lima, di sega, di pialla.

Perché quando si scrive per sottrazione si smussano frasi, si assottigliano concetti, si toglie il superfluo e di tante parole se ne fanno poche.

Centinaia di visite al giorno, qualcuna inciampata da chissà dove.

Tipo oggi, uno cercava “fondoschiena donna formosa” ed è arrivato qui. Ci deve essere rimasto male.

E poi ci sono i commenti che a volte sono più belli dei post e li aspetto per sentire come la pensano gli altri sulle cose che mi frullano in testa.

Persone che passano, guardano e rispondono.

Non li conosco, ma ci sono. Entrano a casa mia e lasciano un segno.

E allora capisco che non è importante scrivere o leggere, l’importante è ciò che passa tra chi scrive e chi legge.

… è una danza. Noi che scriviamo, voi che leggete. Balliamo insieme?” (A. Baricco)

 

 

64 pensieri su “Scripta volant

  1. Questo tuo post sembra veramente una danza…una danza in cui tu conduci i tuoi lettori, in modo eccelso, leggiadro e soave, verso il centro di una pista da ballo. Ma non una normale…hai presente quelle piste da ballo all’interno dei grandi parchi? Con la tettoia a volta ed i grandi pilastri ai lati, circondati da mille lucine quasi natalizie e, perché no, un po’ di edera e gelsomini rampicanti?
    La tua scrittura è una danza speciale…e merita una pista da ballo quantomeno adeguata, per potersi esprimere. E tu l’hai creata qui. Questa è la tua personale pedana da ballo all’interno di quello che è il giardino della vita.
    Che meraviglia!

    • Che meraviglia quello che hai scritto tu, Gloria! Mi hai fatto sentire pronta per il valzer al ballo delle debuttanti! 😍
      Quando parlavo di commenti più belli del post, mi riferivo proprio a parole come le tue che arricchiscono le mie e rendono questo posto alquanto prezioso.
      Grazie mille, cara! ❤️

      • Grazie per le tue parole invece…anche se mi chiamo Giulia, ma quasi quasi il soprannome Gloria sta cominciando a piacermi! Comunque sei tu, in prima persona, che rendi il tuo posto speciale…poi ovviamente tutto il resto, scritto da quelli che ti commentano, è qualcosa che va a porsi da contorno e certo, anche ad arricchire ciò che è già presente!

      • Perdonami, ho fatto una crasi fra il nome e il cognome ed è venuto fuori Gloria.
        Quindi per me da oggi sarai Gloria! 😍
        (E adesso mi allontano canticchiando la canzone di Umberto Tozzi…😂)

  2. Io ho aperto un blog per scrivere di quello che mi passava per la testa, anche reazioni ad un avvenimento, ad una notizia, un qualcosa che mi era successo durante la giornata… ad un certo punto, però, mi blocco perché mi sembra sempre che quello che scrivo non importi a nessuno. Non che voglia commenti su commenti, piuttosto mi sembra sempre di scrivere cose stupide o banali… come se, d’altra parte, fossi una giornalista impegnata in lotta per il Pulitzer. Mah. 😀
    Per fortuna che continui a scrivere, Pindaricamente! In quest’ultimo periodo ho bazzicato poco la piattaforma ma il fatto che tu ci sia sempre mi è di consolazione! 😀

    • Non è vero che ciò che scrivi non importa a nessuno, né che scrivi banalità, perché io ti leggo sempre con piacere! ❤️
      Io ormai scrivo poco, soprattutto per mancanza di tempo, ma appena posso mi ritaglio una mezz’oretta e mi chiudo in questa scatola magica che, fra i tanti pregi, mi ha fatto imbattere in persone interessanti come te.
      Ti abbraccio forte! 🤗😘

  3. Balliamo pure, ma conduci tu, la danza non è mai stata il mio forte:-).

    P.S.: ai primi tempi del mio blog, mi capitò un tizio che cercava, cito testualmente, donne veramente nude.

  4. Anche a me piace scrivere, commentare ed interagire con i pensieri altrui, questo dopotutto è il senso di avere un blog. Il mio blog per esempio è online da 10 anni ed in questi pochi anni ho avuto modo di assistere ad una sorta di cambiamento che questo diario virtuale ha subito con il tempo. Fino a 5/6 anni fa quando si visitava e si commentava un blog molto spesso la visita veniva ricambiata ed anche il commento. Ora ho visto che i proprietari dei blog preferiscono mettere un “mi piace” oppure rispondere con un commento sul proprio blog e tutto finisce li. In poche parole mi sembra che non ci sia più la voglia di conoscere cosa hanno da dire gli altri e di ascoltare punti di vista diversi dal nostro. Che piaccia o no questa è la situazione attuale che mi sembra molto diffusa.

    Un saluto

    • Per mancanza di tempo io ormai scrivo poco, ma se ricevo un commento rispondo sempre perché trovo che sia educato rispondere a chi ha dedicato dieci minuti del suo tempo a leggere il mio post e a scrivermi qualcosa.
      Ho tantissimi follower, ma di contro io non seguo tantissimi blog, perché qui fra siti monotematici di cucina, di viaggi, di politica di mamme&figli, è davvero difficile trovare un blog personale con una buona scrittura e buoni contenuti.
      Quando ne trovo uno però non lo mollo più!
      Quei pochi che seguo comunque li leggo assiduamente e appena posso li commento.
      Ciò che invece mi dà profondamente fastidio sono i commenti tipo: “Bello questo post. Passi a leggere anche il mio blog?” oppure “Io ti seguo, mi segui anche tu?”
      Ecco, quelli li scarto a priori perché per me seguire o commentare blog altrui non deve essere un obbligo, ma una scelta ed elemosinare un follow lo trovo un po’ patetico.
      Ma questa, naturalmente, è solo la mia opinione. 😊
      Un saluto anche a te e grazie! 🙏😊

  5. sì, l’importante è il travaso dalla bottiglia, è un prendere e lasciare (qualcosa), è il non sapere dove finisce la parola scritta da te e dove inizia il mio assimilarla.
    quanto ai passanti occasionali, da me quasi tutte le notti digitano “culo nudo” chissà come restano delusi a trovarsi davanti un piatto di agnolotti fumanti 🙂
    ml

    • Pensa che c’è gente che arriva al mio blog digitando “perché i treni puzzano di piscio?”
      Solo perché una volta ho scritto un post sul treno che passa una volta sola. 🙄

  6. Io penso che le nostre parole non smettono mai di essere nostre, ma nel confronto con quelle altrui si arricchiscono. Se le mie sono menta e le tue zucchero di canna, cosa ci impedisce di farne qualcosa di meglio, magari uno splendido mojito? Le parole sono spore, semi viaggianti che volano su un refolo di vento e vanno ad attecchire chissà dove. Da qualche parte, in questi anni, le tue parole hanno fatto crescere una splendida bouganville o una pianta di limoni o anche solo una piccola margherita, che fa bene al cuore guardare.
    Le parole sono un telefono senza fili, come il gioco dei bambini che eravamo non così tanto tempo fa, corrono su uno spago e irrompono nella testa di chi sa non solo ascoltare ma anche ricordare.
    E le mie strampalate parole vogliono essere un piccolo regalo di compleanno dell’ultimo minuto per questo blog, cui dico grazie per avermi fatto incontrare te.

    • Le mie parole non smettono mai di essere mie solo quando le metto nero su bianco e le tengo per me, lontano da occhi indiscreti e sconosciuti. Se decido invece di condividerle, non so perché, non le sento più mie.
      I pensieri sottesi sono miei, le parole invece è come se venissero prese in prestito da chi le legge.
      Sono complicata e contorta, lo so.🙄
      Però mi piace un sacco l’idea che le mie parole siano attecchite da qualche parte e siano diventate una colorata bouganville! Che immagine stupenda!!! 😍
      Le tue invece che non sono mai strampalate, ma attente e affettuose, profumano di gelsomino. ❤️

  7. forse sì siamo appesi a dei fili ad asciugare aspettando il sole, le mollette sono le parole…io con questo luogo ho un rapporto ambivalente, ci sono e non ci sono, forse perchè è anche questo il mio scrivere apparire arcobaleno dopo giornate intere di piogge o uragani. Interessante capire come si approdi qui e cosa si condivida di sfumature, di pensieri o emozioni. Io non l’ho ancora capito, so solo che scrivere è un seme a volte germina, altre no e va bene anche così. Del tuo scrivere trovo spesso affinità, anche se tu mi sembri mente più chiara della mia nello spiegarti il mondo 🙂

    • All’inizio scrivevo qui molto di più. Anche uno/due post a settimana.
      Forse avevo più tempo o forse avevo più cose da dire. Non lo so.
      Adesso scrivo solo quando sento l’urgenza di porre argine ai pensieri che si accavallano nella mia testa.
      E scrivo sia quando mi sento arcobaleno che quando mi sento tempesta. Quando non scrivo invece è perché ho pensieri che preferisco non condividere.
      È bello che fra di noi ci sia questa affinità e non è vero che la mia mente è più chiara della tua.
      Tu hai una mente libera, io ho una mente pindarica, se ci pensi si somigliano tanto! 😊❤️

  8. che scrivere, in fondo, è allineare molecole, atomi,
    d’inchiostro o di numeri che seguono un pensiero,
    lo tengono stretto come si fa con un bimbo che gioca,
    con un dono che attende d’essere aperto,
    con un amante desiderato,
    e la felicità dura più a lungo
    se si riflette sul sorriso di chi ha compreso.

    Grazie per il te che ci regali 🙂

    • Quando parlavo di commenti che spesso sono più belli del post, pensavo proprio a te.
      Perché ogni volta le tue parole mi inebriano e mi incantano.
      “Allineare molecole ed atomi”, che meraviglia questa frase!
      Grazie, Roberto! 🙏😘

  9. e comunque in tutte queste bottiglie ogni tanto ci potresti mettere anche del vino invece di bertele tutte tu! 😀

  10. Scrivere e’ un filo tra noi e gli altri, l’importante e’ cio’ che si crea lungo quel filo. A cosa servirebbero mai parole scritte ed orali se nessuno le raccogliesse? Sei molto brava 🌹

      • oh mamma! divinamente? magari
        scrivo cio’ che sento ed e’ quello che vale per me, per te, per tutti. Quando si scrive col cuore, senza pensare di scrivere per piacere agli altri, per seguire una moda o per far denaro, si scrive “divinamente”. Grazie veramente ❤

      • Hai colto il punto: scrivi per te e di te e dalle tue righe traspare tutto il tuo amore per la scrittura e per la condivisione delle parole.
        Scrivi di cuore e di pancia, ma nei tuoi scritti c’è sempre tanto cervello. ❤️

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