Palle eoliche

2009_20032_27133.jpg

La chiamano inquietudine.

Saranno i soldi che mancano, il caldo, le tasse, i contrattempi, le auto che intasano le strade o il colesterolo che intasa le vene, ma quello che vedo in giro è solo un gran giramento di coglioni.

Anche i miei, metaforicamente parlando, spesso sono rotanti.

Talvolta, poi, girano anche senza un perché.

Io però non sono come Montalbano, che quando gli girano i cabbasisi va a sedersi su uno scoglio.

A me le dita si chiudono a pugno, le unghie si infilzano nella carne, la gola è serrata, il sopracciglio inarcato, i muscoli induriti e le parole hanno lo stesso sapore amaro del veleno.

Somiglio di più a Rocco Schiavone, che l’elenco delle rotture di coglioni lo tiene esposto nella bacheca della questura.

Perché anch’io ho una graduatoria tutta personale di noie, beghe e incazzature che mi intossicano la giornata.

Vanno dal sesto grado fino al decimo, da quelle meno fastidiose a quelle più insopportabili.

Intanto le scrivo qui, ma prima o poi le farò incidere su una tavoletta di creta.

SCALA PINDARICA DEL GIRAMENTO DI PALLE CON MOTO EOLICO:

Al sesto grado ci sono gli intenditori di vino, le moto smarmittate, i vicini di casa che si mettono a tagliare l’erba la domenica mattina alle sette e mezzo, quelli che non sanno ridere di sé, che imbrattano i monumenti, che se hanno una cosa è la migliore, che parlano sempre al telefono e guidano con una mano e scendono dal suv parcheggiato male e si sentono i padroni del mondo.

Al settimo grado ci sono i battesimi, i matrimoni, le zanzare d’estate, le mosche d’inverno, i centri commerciali il sabato pomeriggio, le cacche dei cani sui marciapiedi, le suonerie dei telefoni sui mezzi pubblici, il vino che sa di tappo, i cretini, gli invadenti, quelli che non sanno tacere quando è il momento di tacere, che nonostante l’età matura vestono, fanno, parlano come quattordicenni e Despacito.

Alll’ottavo i ritardatari cronici, quelli che sputano nel piatto dove hanno mangiato, che aprono una parentesi e non la chiudono più, che usano parole come empatia o resilienza a sproposito, la pubblicità della ceretta che promette di stare quattro settimane senza peli e poi i peli ricrescono già il giorno dopo, gli spoiler, la folla, la retorica, i film che finiscono a cazzo di cane e i selfie in déshabillé con didascalia “Io e il mare” e poi il mare nella foto non c’è.

Al nono grado ci sono i razzisti, gli ignavi, i bacchettoni, i giornalisti che chiedono “come sta?” alla povera crista a cui è appena morto un figlio, le canzoni di Povia, quelli che sono solo curiosi, ma non interessati, che maltrattano gli anziani, che parlano senza dire niente, che non sanno mantenere un segreto, che buttano le cose dai finestrini delle auto in corsa, che hanno bisogno del tutorial per ogni cosa, anche per aprire una scatoletta di tonno, le prediche di chi razzola male, le finte smancerie e i complimenti che celano l’inculata.

Al decimo posto, sovrana ed imperiale, c’è la madre di tutte le rotture: la frase che inizia con “come tu mi insegni”.

Ecco, io quelli che mi dicono così li schiaffeggerei prepotentemente con uno straccio imbevuto nella salsa di soia.

(Anche se nulla mi fa incazzare come accorgermi che i coglioni non sempre sono appaiati, visto che poi io, in giro, li trovo anche da soli.)

 

Annunci

73 pensieri su “Palle eoliche

    • Hai ragione, “attimino” fa accapponare la pelle anche a me.
      Ma mai quanto l’orrido “piuttosto che” usato con funzione disgiuntiva.
      In quel caso mi va proprio il sangue alla testa.
      (Come vedi la lista sarebbe davvero lunga… ) 😊

  1. Come tu m’insegni, quella frase, fintamente garbata, messa lì per percularti. E io in quel momento comprendo, esattamente, come si sentì Zidane, quella sera, con Materazzi. E non lo imitò solo perché, sospetto, dietro l’angolo, mi attenderebbe un TSO.

  2. Crema depilatoria e ricrescita a parte il resto lo sottoscrivo pienamente. Farei anche delle integrazioni ma tutto sommato sarebbero superflue perché già così girano abbastanza! 😂

      • Ahahah giuro…non volevo convincere nessuno! E del resto quando ci provo non ci riesco mai! Però l’idea di un post workinprogress non è male! 😂

      • 😂 probabile! Ma quella è una cosa su cui ci sto lavorando su! Un tempo ero più incline al cercare di portare gli altri sulle mie posizioni. Ora, al limite le elenco e se non vedo interesse lascio perdere! Il blog assolve anche a questo scopo e me la cavo parlando da solo! 😂😂😂

      • 😂😂😂 infatti è molto più saggio limitarsi a dare input di discussione che a cercare di convincere per partito preso. I primi, se onesti, sanno che da una discussione potranno essi stessi cambiare idea o considerare nuovi punti di vista. I secondi…beh son come i tifosi ultras o i gesuiti: hanno ragione a prescindere!

  3. Sottoscrivo il tuo interessante elenco. Sono le medesime cose che mi fanno girare le ovaie. I centri commerciali io li ho eliminati dalla mia vita, così come molti canali televisivi con uso spudoratamente esibito di tette e culi di femmine giovani arrampicatrici arrapanti. Altre cose non si possono purtroppo eliminare. Come chi taglia l’erba, chi va in giro col suv per sentirsi più in alto, le mosche e le zanzare.
    Ciao
    Eletta

  4. Applausi per Jò! E anche per Ricciardi. Della tua lista salterei i ritardatari cronici perchè ne ho sposata una. Tutti gli altri mi stanno pesantemente sugli vogliono anche a me (ma mi sa che pure io anni fa avevo fatto una lista simile…mo la vo a cercare!)

  5. Sono atterrata sono in autostrada…e che dire brava brava brava … come tu mi insegni???? Ma vaffanculo va . Un abbraccio e che di coglionazzi ne abbiamo piene le palle ma ne piovono a palate.

  6. Come tu mi insegni manca la rottura di coglioni delle amiche che dicono: “giovedì si va a cena.” E poi invece no. Gli darei un settimo posto.

    • “Metà di quello che guadagno io va in tasse che vengono usate per costruire bombe con le quali fare a pezzi la gente. Eppure non sono privo di dignità.”
      Sarà anche un commissario d’altri tempi, ma a me pare così attuale.
      Grazie Furty per questo amarcord.

  7. Simpatia sia per Montalbano che per Schiavone (preferisco il secondo al primo, ma i generi sono diversi).

    Nella tua classifica io ti farei girare almeno fino al nono grado (ma è perché ho scoperto solo da poco che le scatolette di tonno vanno aperte! Io le ho sempre aggiunte agli spaghetti così come sono, chiuse!), ma poi al decimo punto convergeremmo implacabilmente: “come lei mi insegna” è una frase di una ipocrisia rara, che per me dovrebbe uscire dalle liste personali, ed entrare di diritto nelle espressioni sanzionate dalla legge con qualche amputazione a caso (tipo: la ceretta al cuoio capelluto).

    • Sono cresciuta a pane e Camilleri, quindi ti capisco.
      Poi ultimamente mi sono imbattuta in Manzini e De Giovanni e non li ho mollati più.
      Tre stili, tre ambientazioni e tre protagonisti completamente diversi tra loro, ma che ogni volta riescono ad emozionarmi, a farmi sorridere o riflettere.
      Ebbene sì, le scatolette di tonno vanno aperte e la pasta va buttata nell’acqua calda senza la confezione (una volta un mio amico fece anche questo…)
      La ceretta al cuoio capelluto? Di sicuro farà più male a voi maschietti che a noi femminucce, che siamo già state temprate con quella all’inguine. 😊
      (Grazie di essere passato da qui! 🙏😘)

    • Davvero il commissario piace anche a te??? Chissà perché la cosa non mi sorprende affatto!
      Io lo adoro, ho provato a leggere anche qualcosa della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ma niente.
      De Giovanni lo preferisco nell’ambientazione noir e un po’ malinconica della Napoli degli anni ’30.
      Ho letto in un’intervista che la Rai lo sta corteggiando per realizzare la fiction tratta dai romanzi. E sai a chi avrebbero pensato per la parte di Ricciardi? A Riccardo Scamarcio.
      Ma si può?! 😱
      Al momento non mi viene in mente nessuno, ma Scamarcio no, cazzo!
      Scriviamo una lettera a quattro mani a De Giovanni e lo convinciamo a scegliere un altro attore? 😊
      (Ps. Ed io adoro te! ❤️😘)

      • Neppure a me piace la serie dei bastardi, ma amo tutto ciò che è tra le due guerre, il ventennio, lo charme dei vestiti da flapper, i cappelli flosci, cose così, da dagherrotipo color seppia.
        Noooo Scamarcio no!!! 😱😱
        Ci vorrebbe un attore magro e tormentato, ma bravo sul serio non un belloccio da ragazzine che tirano il reggiseno.

      • Esatto.
        A parte l’occhio verde, non ha nulla.
        Allora, che ne so, piuttosto Favino o Elio Germano o Marco d’Amore (quello di Gomorra la serie) che ha anche una sua napoletanità nell’atteggiamento e nella parlata.
        Ma in realtà, Ricciardi è cilentano, magro, alto e con un ciuffo ribelle.
        Difficile trovare un attore che lo possa interpretare con credibilità.

      • Se non l’hai letto ti consiglio L’omicidio Carosino, è un’antologia edita da Rizzoli per la collana Vintage Gold, tre racconti con le prime indagini e un bellissimo Come è nato Ricciardi in cui De Giovanni parla del suo primo incontro con il commissario.

      • Secondo te non l’ho letto?😊
        Sai che lo scorso anno De Giovanni l’ho incontrato di persona personalmente? Era da queste parti per la presentazione di un libro, l’ho raggiunto, abbiamo chiacchierato un po’, mi ha autografato un paio di libri e ci siamo anche fatti un selfie insieme.
        Che gran bella persona!

  8. Come scrisse il compianto Roberto “Freak” Antoni: “i coglioni sono molti più di due”
    E “resilienza” è una delle parole che vanno maggiormente di moda, e che mi sta beatamente sugli zebedei (coglioni l’ho già scritto) tanto quanto “assolutamente”

    • La fiction non l’ho vista perché stavo leggendo i libri e non volevo avere anticipazioni.
      Vedrò di recuperarla presto in streaming.
      E su Giallini confermo, è un attore davvero bravo e piacerebbe anche a me un giorno vederlo a teatro. 😊

  9. Ho cominciato a ridere già solo leggendo il titolo, poi è stato un crescendo.
    Solo tu potevi scrivere un post sulle rotture di coglioni!
    (P.s. Sapevo che Schiavone ti sarebbe piaciuto, lo sapevo!)

    • È vero solo io e mi scuso per il linguaggio forbito, ma certe cose vanno dette così. Esattamente così. 😊
      Lo ammetto, Schiavone mi è piaciuto e in questi mesi ne ho letti parecchi grazie ad un amico che di Manzini mi ha prestato tutto il leggibile.
      Però nel mio cuore c’è solo il commissario Ricciardi, mi dispiace.
      Lui non lo batte nessuno, per me.

    • Hai ragione.
      La moderazione è fastidiosa, prima non la usavo neanche io.
      Poi sono stata costretta.
      Non la uso certo per censurare o cassare commenti altrui, solo per evitare che vengano pubblicate considerazioni moleste e inopportune.
      Tu pericoloso? Chissà…😊

      • Un blog, per come lo intendo io, non è un luogo pubblico. È un luogo aperto al pubblico.
        Ed io a casa mia faccio entrare tutti, ma a quelli che si comportano in maniera maleducata o scrivono volgarità chiudo la porta.
        Oppure tu a casa tua fai entrare chiunque e permetti che ti imbrattino la cucina e ti rovinino il tappeto del salotto?
        Non credo.
        I commenti sono lo specchio che gli altri mi porgono per farmi capire meglio e mi piace quando si aprono discussioni, anche taglienti, anche veementi, ma maleducate no.
        Io rispondo a tutti, lo sai, ma davanti alla maleducazione o alla polemica sterile chiudo porte e finestre a doppia mandata.
        Ma poi tu che c’entri? 😊😘

  10. “come tu mi insegni” è una frase che ho conosciuto poco più di venti anni fa, da giovane non l’avevo mai sentita, e mi è stata subito sul cazzo

    • Perché è palesemente una provocazione.
      Un modo subdolo per sottolineare la presunta ignoranza dell’interlocutore.
      Io lo sento dire raramente, ma quando lo mi parte l’embolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...