Tutte le volte che sono nata

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La cattiva notizia è che il tempo vola.

Quella buona è che anch’io corro forte e ogni volta mi arrangio e qualcosa mi invento.

Oppure rinasco daccapo. Altrove e con altri sogni.

Oggi ho un anno in più, qualche probabilità in meno, le solite ombre che arrivano da chissà dove e dei regali da scartare.

La prima volta che sono nata mi sono ritrovata su questo pezzo di mondo sbilenco e sgangherato ad inventare regole ed eccezioni, a costruire argini con mattoncini colorati e ad immaginare il rumore del mare nelle notti in cui non riuscivo a dormire.

Ho vissuto di libri, di pagine da sfogliare e di storie appartenute a qualcun altro.

Poi, un giorno, mi sono chiusa a riccio e le spine sono rimaste tutte dentro.

La seconda volta che sono nata mi è stata regalata una scatola piena di dubbi.

Mi ci è voluto un po’ per capire che anche quello era un dono.

Sono andata avanti tra sottrazioni ed esclusioni e per apprezzare il buono, di tanto in tanto, ho dovuto inciampare nel cattivo.

Ho eliminato i saccenti, gli ipocriti e i falsi parlatori.

Ho buttato via le strette di mano mollicce, i film demenziali, i colori sgargianti, le scarpe lucide, i calcoli, le pretese e le perdite di fiato.

E ho smesso di contare il tempo in primavere perché, in fondo, ciò che conta non sono gli anni, ma come si passa il tempo fra un anno e l’altro.

Quando ho capito di non essere nata per stare sotto i riflettori, sono nata un’altra volta.

Perché il centro dell’attenzione mi imbarazza, perché non so fare tante cose, ma soprattutto non so fare finta.

Se arriva il mio momento, al massimo, sciolgo i capelli, li lascio cadere sulle spalle e sto.

Sorridendo di certi spettacoli di cui mai farò parte.

L’ultima volta che sono nata ho sbagliato epoca. O forse pianeta.

Questo tempo fatto di troppe grida e questo mondo incupito da troppe banalità, non mi somigliano.

Fosse stato per me, avrei fatto un viaggio con Cristoforo Colombo o partecipato ad un certame poetico con Lorenzo de’ Medici.

Oppure avrei giocato con la luce e le ombre insieme a Van Gogh.

La prossima volta che nasco, invece, voglio avere i capelli ricci e gli occhi verdi, crescere in una terra lontana dove capire meglio e di più e fare la restauratrice di affreschi.

Adesso, però, sono qui e qui c’è un sette-sette-duemiladiciassette da festeggiare.

Ci sono dei messaggi di auguri da leggere, dei regali da aprire e degli abbracci in cui sprofondare.

Che mi si porti, dunque, una torta e qualcosa da bere.

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35 pensieri su “Tutte le volte che sono nata

  1. Sei nata 2 giorni prima di me ma presumo diversi anni dopo! Le strette di mano flosce mi stanno sul cazzo pure a me…se la dai dalla come si deve altrimenti tienitela in tasca! Sui film demenziali farei però una distinzione tra quelli volutamente non sense ma che hanno più di un senso e di un messaggio da dare e quelli dementi e basta che, vorrebbero far ridere ma nemmeno in quello riescono! E per le tue vite…ma non ti sei ancora stancata di giocare? 😀

    • E se fosse la vita che gioca come me? 🙂
      Giusta distinzione la tua, quella sui film. Io mi riferivo ai cinepanettoni, ai film con zero sostanza, a quelli che tentano di strappare a tutti i costi una risata con le solite battutine da caserma.
      Ecco, quei film a me non fanno assolutamente ridere. 😦
      Ah, Cancro anche tu? Secondo me invece siamo più coetanei di quel che sembra… 🙂

      • E su quel genere concordo pienamente! Sul segno che tanto figurati se mai ci credo a ste cose per la cronaca no, pare io sia un felino! 😀

  2. Incredibile, non ci conosciamo eppure hai espresso esattamente quello che sento ….

    Buon compleanno in ritardo, buona rinascita 🎁

  3. Vivi, vivi, vivi José!!! Non una vita, non due, non tre… millemila se è necessario, e che ogni vita sia più bella di quella precedente e sempre la prima di tante, tantissime altre sempre più fantastiche, piene di felicità e desideri esauditi❤️😘

    Tanti carissimi auguri di cuore🎉💐🎂

  4. Ok allora facciamo così: la prossima volta che nasciamo io ti do i miei capelli ricci e i miei occhi verdi e tu mi dai il tuo talento nella scrittura ok?
    Auguri.
    Un abbraccione!

    • Capelli ricci, occhi verdi e mani avvezze all’arte culinaria?
      Affare fatto!
      (Mi sa che ci rimetti tu, che con la scrittura si sa non si mangia…😊)
      Bentornato Corvo, e ora non andartene più! 🤗😘

  5. saper rinascere ogni volta non è da tutti, come saper considerare un dono anche le esperienze negative perchè ci aiutano a capire il mondo e a modificare noi stessi.
    auguri “Pindara”, di buona vita soprattutto 🙂
    ml

  6. Auguri con tutto il mio affetto, in ritardo ma meglio dopo che prima portano male!! 😉
    Nonostante i troll di wp giochino a nascondino con noi ci siamo trovate e ne sono felice. Magari ci troveremo ancora la prossima volta, quando tu avrai capelli ricci e occhi verdi e io sarò bionda, oca e un tantino zoccola (come scrissi tempo fa in una letterina a babbo Natale), perchè le energie affini non si allontanano, al massimo si perdono di vista e poi si reincontrano.
    Un bacio J ❤

  7. La cattiva notizia è che ieri ho dimenticato a farti gli auguri, quella bella è che ho letto il tuo post e le tue parole ogni volta mi entrano dentro.
    Buon compleanno in ritardo José e un abbraccio affettuoso.

  8. Che bello questo post, Jo!
    È il tuo compleanno, ma sei stata tu a fare un regalo a noi.
    Ci vediamo domani per una bevuta, così festeggiamo? 😊

  9. La notizia buona è che ci sei. Un’altra notizia buona è che generi te e il tempo. La terza notizia buona è che compiere chiude il prima e apre il dopo, quindi le possibilità crescono, non calano.
    Potrei aggiungere che elaborare progetti è rinascere, che il mare non è sempre allo stesso posto, che il sole non è mai banale. Metterei anche il fatto che il tono di una voce è conosciuto eppure ricco d’ombra da esplorare, che la giornata inizia quando vuoi e non quando vuole. Ma tutto questo sarebbe insufficiente per dirti che la luce di un viaggio, di una poesia, di un quadro è nei tuoi occhi e questi quando guardano davvero comunicano ciò che la bocca non dice. Un compleanno è una finestra che si apre, un cuore che accoglie, un abbraccio che vola, prendi l’abbraccio, soffiaci sopra ridendo, e mangiane una fetta con me che ti festeggio.

    • Un’altra buona notizia è che esistono persone come te, gentili e profonde, che riescono ad emozionarmi con parole premurose e con pensieri carichi d’affetto.
      Grazie, Roberto.
      I tuoi auguri mi sono giunti delicati come una carezza e forti come un abbraccio. 😘

  10. Sei nata e sei rinata mille volte e in una di queste ti sei imbattuta in me.
    E da allora ne abbiamo fatta strada insieme…
    Auguri amica mia, meriti il meglio e di più! ❤️

  11. Posso vantarmi di essere stato il primo a farti gli auguri stanotte, alle 00,30? 😊
    Auguri anche qui! 🎉🎁🎂🎈😘

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