Come pesci nella rete

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Guardo l’estate e il suo sfacciato incedere, boccheggiando dietro un vetro che spesso si fa lavagna.

In quest’acquario che chiamano rete io sono il pesce rosso con l’armatura da squalo.

Perché la rete invita, stuzzica, seduce, come un cestino di ciliegie.

E vende a basso costo tutto ciò che si vuole: un martello, un chiodo, un’amicizia, una soluzione.

Sott’acqua, si sa, qualunque pesce può sembrare una sirena.

Ma è solo gettando la rete nel mare e pescando a strascico che vengono a galla pesci di ogni genere.

Chi è piatto come una sogliola, chi è pungente come un riccio e chi è prezioso come un’ostrica.

Chi passa il tempo a parlare del proprio ombelico e chi si fa venerare come un mito.

Chi ha una vita vuota e chi invece gira a vuoto, alla ricerca di vite altrui.

Dentro un cellulare o dietro uno schermo si può essere chi si vuole, tutte le volte che si vuole.

Poi basta un tasto e non si esiste più.

Nel mio scampolo di rete, tra selfie sorridenti, piatti cucinati, fiori colorati, amicizie e affetti, ogni tanto incappa anche qualche pagliuzza e, quando va bene, una pepita.

Come questo luogo, che non esiste ma c’è, fatto di pagine lette e di parole scritte.

Dove io riverso le mie, quelle che altrimenti morirebbero altrove.

E dove occhi che non conosco e che forse mai conoscerò, leggono e rispondono come se mi conoscessero da sempre.

Perché qui si sparpagliano pensieri, umori e tonnellate di parole intorno ad altre parole, ci si dà del tu senza preamboli né confidenze e ci si affeziona per chimiche e alchimie che non si spiegano facilmente.

Senza esserci mai guardati in faccia, senza sapere se i capelli sono grigi e gli occhi verdi, se si è magri o si è bassi.

L’unica mancanza vera è questa, vedersi.

Perché in fondo, in questa casa virtuale fatta di stanze impalpabili e disordinate, il conoscersi avviene già.

Ci si legge.

Ma allora, cosa c’è di virtuale se ci si racconta davvero?

 

 

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47 pensieri su “Come pesci nella rete

  1. C’è che le persone come te sono uniche quanto rare e quando si ha la fortuna di incontrarle, bisogna tenerle strette al cuore ❤️
    C’è che le tue parole vanno sempre dritte al cuore e confermano e mi confermano che sei una gran bella persona ❤️
    C’è che chi, come te, ha questa straordinaria capacità di raccontare e raccontarsi, senza troppe abbellimenti, con coscienza e conoscenza, bisogna mettersi in fila per conoscerla. Ed io, mi ci sono messa ❤️
    C’è che il web, il virtuale, le piattaforme hanno dato la possibilità a anche le meraviglie come te

    • Ma io mica le merito parole così belle, eh!
      Tu mi commuovi ogni volta…❤️
      Qui ci metto tanta pancia, un po’ di testa e un pizzico di cuore.
      Sono contenta che si veda.
      E sono contenta di essermi imbattuta in una persona come te, donna sensibile e intelligente, che riesce a leggere tra le parole e ad intuire i non detti.
      Le parole di solito le trovo sempre, ma tu stavolta mi hai lasciato senza.
      Grazie 🙏😘

    • La mia l’ho costruita da sola, impastando sputo e tenacia.
      Poi l’ho abbellita con qualche dettaglio sfizioso: una collana, un foulard, una cintura.
      Insomma c’è, ma non si vede. 😊

      • Eh, immaginavo, fosse così facile… semore fatica bisogna fare! Comunque concordo, quando si mette in gioco se stessi di virtuale non c’è niente. Che poi qualcuno sia virtuale anche nella vita cosiddetta reale è un altro paio di maniche. E c’è un sacco di gente qui che mi piacerebbe conoscere di persona.

  2. Cara.mente siamo arcipelago approdiamo e ripartiamo in luoghi ospitali o scomodi, troviamo senso nello scrivere la nostra vita piena di sensi( spesso unici) cerchiamo condividere quello che passa tra le mani e il cuore come apparenza non conta il colore degli occhi (i miei sono marroni verdi cangianti) ma percepiamo verità o bugie anche in un luogo così…mi piacerebbe leggerti più spesso 😃

    • Ciao Mente Libera,
      sai che mi piace tanto la metafora dell’arcipelago? Mi piace l’idea di essere un’isola con intorno il mare e altre isole come me.
      Grazie! 🙏
      (P.s. Un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di tempo non scrivo tantissimo, ma ti prometto che cercherò di essere più presente.)
      Ti abbraccio 🤗😘

  3. Bellissimo post ! Sono le cose che mi chiedo anch’io ! Qui non ha molta importanza sapere con chi si condivide il proprio pensare ! Si fa e basta. E qualche volta senti una mano ‘virtuale’ che cerca di tirarti fuori da un momento negativo, da un problema, da una sensazione che non riesci a risolvere.

    Ci sto bene insieme a voi. Forse perchè siamo mossi dallo stesso Mare !

    Ciao.
    Stefano.

    • E’ un piacere anche per me nuotare nelle tue stesse acque.
      Talvolta sono agitate, altre sono calme, altre ancora così piene di onde che non si vede nemmeno la riva.
      Ma poi basta guardare meglio e c’è sempre uno scoglio o una zattera a cui aggrapparsi.
      Chi ama le parole e la scrittura lo sa.
      Quindi Stefano, continuiamo la nostra navigazione che da qualche parte arriveremo! 🙂
      Buona giornata.

  4. La mia percezione è che esista una differenza tra la rete in generale e questa piattaforma. Perché fingere qui? Perché creare l’ennesima bugia? La cosa che può consolarci è che Se non sono reali, alla lunga vengono smascherati.. che mestizia però Ps. Sei bionda, mora o grigia? 😝

    • Sì, l’ho notato anch’io.
      Ecco perchè dopo anni di social ho deciso di tenere solo il blog,
      Qui l’anonimato è spesso solo riservatezza e permette di raccontare molte cose e di tacerne altre.
      Che sono cose vere si sente, si legge.
      Altrove invece ci si nasconde dietro un nick e dietro una pic e si sceglie di essere personaggio e non persona.
      Ecco, quel tipo di anonimato è per me solo la forma più alta di solitudine.
      (Sono mora ed ho solo un capello bianco che ogni mattina fisso per un quarto d’ora.
      E’ l’unico ed è di troppo. 🙂 ❤ )

    • Lo credo anche io, Elena.
      E qui cerco di togliermi filtri, maschere e sovrastrutture e mostrarmi per come sono.
      In questa casa che considero privata, pur essendo pubblica.
      Ma ho conosciuto gente che per mesi e per anni ha millantato di essere una cosa e poi si è rivelata un’altra.
      E l’imitazione era quasi peggio dell’originale.

      • io non ho mai incontrato un/una blogger conosciuta in rete; ma ho scoperto che persone che conosco da una vita hanno un loro blog. Ho letto… e confermato ulteriormente la mia opinione su di loro… (forse una rondine non fa primavera…)

    • Proprio così, sig. Intorno.
      Chi mi conosce sa che sono qui quella che sono fuori da qui.
      Qui limo pensieri, assottiglio parole e sistemo la forma, ma la sostanza di ciò che sono rimane invariata.
      (È sempre bello leggerla, anche se Wp fa di tutto per tenerla lontana da me. 😊)

  5. Ma è solo gettando la rete nel mare e pescando a strascico che vengono a galla pesci di ogni genere.
    sei fantastica…come sempre. I trucchi ci sono appena esci da questo luogo fantastico che è la nostra anima, sembra che la realtà sia li pronta ad aspettarci…grazie Pindaricamente, grazie di cuore.

  6. Se ci si racconta davvero non c’è nulla di virtuale, ma è quel davvero a fare la differenza.
    La finzione prima o poi viene a galla come un pesce morto e se ci hai messo cuore e fiducia fa parecchio male scoprire che l’ostrica era vuota e di perla neanche l’ombra.
    Fai benissimo a mettere l’armatura, mia pesciolina.
    Io la mia devo averla lasciata in qualche baule a far la ruggine, mannaggia a me! 🤔😘😘

    • E secondo te perché ho messo l’armatura?
      Perché in questo variegato e popolato mare, a volte mi sono imbattuta in polpi, altre in pescecani.
      Poi c’è chi ti vede come una zattera e lì il rischio è di affondare in due.
      Comunque, nonostante tutto, io con un paio di sgangherati tra voi ci andrei volentieri a mangiare una pizza o a fare una bevuta. Ecco. 🤗❤️

      • Lo so cara, l’avevo intuito ed è anche per questo che mi piaci così tanto, perché porti le cicatrici con fierezza.
        Abbiamo anche il tè con i biscottini io e te 😉

  7. Di virtuale se lo contrapponi al reale ormai è rimasto ben poco in effetti, perché ormai una parte della nostra realtà è virtuale, che lo vogliamo o meno, che ne siamo consapevoli o meno. E come nella realtà concreta, in quella virtuale si può essere volto o maschera, dipende da noi. Che poi, per quanto bella, per quanto coinvolgente ed avvolgente, questa virtualità possa completamente sostituire la concretezza degli odori, dei suoni, dei colori o dei sapori, ho dei forti dubbi. Ma forse sono io che, pur essendomi convertito al kindle, faccio finta: la realtà è che sono antico!

    • Il virtuale credo che diventi reale nel momento in cui ti comporti, interagisci e fai cose che faresti anche nella vita di tutti i giorni.
      Io, ad esempio, leggendoti ormai da anni, un’idea di te me la sono fatta: sei una bella persona.
      E credo che conoscendoti e frequentandoti fuori da qui non avrei sorprese in questo senso.
      Avrei solo la conferma che sei una bella persona.
      Certo sei laziale, ma un difetto dovrai pur averlo, o no? 😂😊

      • Più d’uno, se è per questo! grazie dei complimenti, ma noi praticamente ormai ci conosciamo, sicché (come dite voi toscani) sono certo anch’io che sei una bellissima fanciulla!

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