I puntini sulle i

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L’ho sempre pensato come una soffitta, il mio blog.

Un posto dove rimettere in ordine cose vecchie, un po’ polverose.

Sbirciando fra ricordi di famiglia, vecchie cassapanche e lettere ingiallite. E sorridendo davanti a certe foto che, senza filtri, raccontano il dentro, il fuori e ciò che accade attorno.

Entro, appoggio da una parte la roba che vorrei ricordarmi, scrivo un pensiero ed esco.

E quel pensiero rimane qui, anche quando non si sono.

Le persone poi vengono, guardano, leggono, tacciono oppure commentano.

Sono lo specchio che gli altri mi porgono per farmi capire meglio, i commenti. E mi piacciono. E mi piace che poi, a volte, si aprono discussioni, anche argute e taglienti, dove ognuno ci mette del suo.

Ai commenti rispondo sempre. E li modero perchè questa é casa mia, dopotutto. E quando si entra in casa altrui ci si presenta. Si lascia almeno una mail e ci si assume la responsabilità di ciò che si scrive.

Perché chi ha un blog sa che, prima o poi, dovrà fare i conti con lui: il commentatore cagacazzi.

Il commentatore cagacazzi é un individuo che la mattina si sveglia e decide, scientemente, di rompere le palle al prossimo.

Si inventa un nick, sceglie un blog e, facendosi forte dell’anonimato, comincia a scrivere commenti inopportuni e frasi maleducate.

Lui si gratifica così, offendendo.

I suoi interventi, spesso, sono inutili perché il commentatore cagacazzi non ha nessuna voglia di partecipare ad una discussione costruttiva e civile.

Spesso non sa neppure quale sia l’argomento di cui si parla. E così sotto un post dove io, ad esempio, parlo dell’ultimo viaggio fatto, lui mi attacca un pippone di 1.863 righe sul fatto che noi donne siamo tutte un po’ gatte morte, un po’ peripatetiche e pure sessualmente insoddisfatte.

Quando leggo certe cose, ci penso. Avrei voglia di rispondere a tono, di dirgliene quattro. Poi mi trattengo, non lo faccio. Che certe cose si commentano da sole.

Gli insulti beceri, le volgarità da film di Pierino, le battute da caserma sono, a mio avviso, da bloccare, bannare, censurare.

Però due/tre cose, al commentatore cagacazzi, le voglio dire.

Forse, ciò che davvero non sopporti è il fatto che io abbia le tette felicemente coniugate con il cervello. Ma questo è un problema tuo, risolvilo.

Il mio blog non è un luogo pubblico. E’ un luogo privato aperto al pubblico. E il fatto che sia aperto al pubblico non vuol dire che sia a tua completa disposizione.

Se io, cortesemente, ti faccio entrare a casa mia questo non ti autorizza ad imbrattarmi i muri del salotto o a pisciarmi sul tappettino del bagno.

Se non ti piace ciò che scrivo, smetti di leggermi.

E se vuoi scrivere pipponi sul gattamortismo o consigli su come rendere soddisfacente la vita sessuale delle donne, apriti un tuo blog.

Ecco, io ho messo i puntini sulle i.

Tu invece, prima di fare il leone da tastiera, impara almeno a fare la O col bicchiere.

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41 pensieri su “I puntini sulle i

  1. Personalmente sono per non dare nessuna importanza a queste persone. Nessuna risposta, nessuna possibilità di discussione. Non è censura. La censura viene fatta su un pensiero che si può non condividere e che si ritiene “pericoloso”. Queste persone non aggiungono niente al blog che io (quando ne avevo uno) ho sempre visto come un bonsai da curare. Ciao 🙂

    • Si, hai ragione. Ma con il mio post non ho voluto dargli importanza, anzi. Gli ho detto pubblicamente ciò che gli avrei detto privatamente e ho voluto solo mettere qualche puntino sulle i. Detto ciò, spero di non dover più tornare sull’argomento.
      Spero anche che riprenderai a scrivere presto. C’è bisogno, qui, di blog belli, di parole nuove e di bonsai antichi.
      Ciao! 😊

  2. il numero dei/delle cacazzi è direttamente proporzionale alla popolarità del blog, tutto quello che banno lo salvo in una cartella. Non avendo io un bel carattere, gli/le scassaminchia di turno preferiscono insultare i miei commentatori ma prevalentemente le mie commentatrici. Il modo più rapido per perdere utenza è proprio quello di non proteggere gli ospiti. Questo vale anche per le polemiche che a volte esplodono tra utenti

    non mi riferisco all’amico Tiols ma la questione “no censura” spesso è solo una scusa per allungare la lista dei commenti. Le ingiurie, le calunnie e le offese sono punite dal codice penale, lasciar defecare ogni bestia nel proprio giardino non è espressione di libertà.

    • Sono d’accordo con te. Tollero tutto: le critiche, le polemiche, le invettive e i toni accesi. Gli insulti, le offese e le battute da caserma peró no. E non faccio differenza fra blog e vita “reale”. Per me o uno é educato, sempre o non lo é, mai. Punto.
      Buona giornata, Tads.

      • invece io quella differenza la faccio eccome, per due motivi precisi:

        1) se nella vita reale qualcuno si azzardasse a insultarmi, impiegherei un nano secondo a piazzargli in faccia un cazzotto “spaccasettonasale”

        2) anni fa un gruppo di menti eminenti si presa la briga di studiare il fenomeno dei cacazzi da web, non ricordo quali siano i riferimenti adottati ma ricordo l’esito, la stragrande maggioranza di queste iene da internet nella vita reale subisce in silenzio frustrazioni e vessazioni. Non è assolutamente una giustificazione ma è un qualcosa che evidenzia quanto l’anonimato renda tigri i conigli

  3. Permesso?
    Posso entrare?
    Le scarpe le lascio fuori….in realtà sono solo di passaggio,volevo giusto salutare senza “commentare”,un buongiorno veloce e discreto…sai di quelli un pò anonimi,che fanno piacere ma di sicuro non lasciano il segno!
    Il caffè?
    No,grazie già preso…adesso la saluto. Namaste…:-)

  4. sono arrvata alla conclusione che la tastiera sia, a volte, una specie di lettino dello psicoterapeuta.
    Viene fuori quello che uno è.
    Sempre.
    E se è un cafone maleducato emerge quello.
    Se uno è una bella persona come te viene fuori un bel quadro pieno d’ironia e di colori .

    • Penso anche io che sia cosí. Ma é sempre difficile capire chi c’é dall’altra parte dello schermo e quali siano le sue vere intenzioni.
      Tu mi conosci e lo sai, la maleducazione la sopporto già poco nella vita reale figuriamoci in quella virtuale. Sció!

  5. a me quanto mi piace sta mente pindarica….sarà che a certi il piacere viene meno, probabile i problemi nascano da certi piaceri inappagati di vita reale ovvio, e, allora comincia il concerto di nullità del pararsi dietro a una maschera trolleggiante lunga vita ai puntini!

    • E a me quanto mi piace ‘sta mente libera quando mi dice ‘ste cose!
      Hai ragione, la penso anche io come te. Sarà gente insoddisfatta, incapace di avere delle relazioni “sane” nella vita reale e davanti al pc si fa presto a diventare bulletti da tastiera.
      Ad ogni modo, non so se mi fanno piú pena o tristezza.

  6. Grazie alla questione cookie/privacy ho scoperto (eh, sì, non ci avevo mai fatto caso prima) che sono visibili gli IP legati ai commenti. Da questi sarebbe possibile risalire all’identità dei cagacazzi (=anonimato fino ad un certo punto)…in casi estremi si può minacciare di rivolgersi alla polizia postale per denunciare le molestie, in genere basta per calmare il coraggiosissimo leone da tastiera 😉

    • Certo, se dovesse continuare prenderò i dovuti provvedimenti. Sulla storia dei cookie non sono preparata…fino a qualche giorno fa per me erano solo dei buonissimi biscotti. 😊
      Comunque grazie, approfondiró.

  7. Me ne saranno capitati si e no 2 di questi personaggi. E nel 50% dei casi non si capisce cosa abbia scritto. Ma io non modero nulla. Non mi piace la censura. Anche se sono d’accordo con te che grazie ad internet ora tutti si sentono padroni di dire la propria, senza sentir ragioni, e meriterebbero tutti un mesetto a spalare merda di maiale. Però ormai io ci ho fatto l’abitudine a tutta questa massa di predicatori nullatenenti. Anzi, ne trovo giovamento perché mi fanno fare delle sane risate. Trovo molto divertente ciò che è stupido. Soprattutto se convinto fino in fondo.
    Non te la prendere, dai. La mia tecnica con queste persone non è di rispondergli a tono, ma con della sana ironia.
    Solo che non mi rispondo mai… e allora sì, che ci rimango male. Uff.

    • La censura non piace neanche a me, ma ti assicuro che nei commenti che ho evitato di pubblicare c’era ben poco da ridere.
      Mi comporto qui come mi comporto fuori da qui: ai complimenti ringrazio, alle critiche rispondo e agli insulti gratuiti giro i tacchi e vado via. Mentre cammino, però, dico la mia… 😜

      • Contaci!
        (Dovresti fare un post sulle varie tipologie di risposta da dare a ‘sti deficienti. Ed io, invece, voglio fare uno di quei post che fai tu sulle ricerche che portano al blog. Ho certe chicche nei miei archivi…😜)

      • Beata te. Io perlopiù i soliti malati. Comunque sia non saprei di che scrivere, perché mi serve prima un’imbeccata. Un qualcuno che mi provochi o che scriva fesserie a sproposito.
        A dire il vero ricordo ora che anche io ho fatto l’idiota almeno un paio di volte, su blog di altri. Ricordo quello in difesa della sperimentazione animale. Non so come ci fossi finito, anche perché di questo argomento non mi frega nulla. Ma avevo trovato talmente divertente il fatto dei quintali di insulti che il povero blogger doveva sopportare ogni giorno, leggendoli nei commenti di tutti gli animalisti e neovegani che fino al giorno prima mangiavano brasati come se non ci fosse un domani (ho fatto la rima!). Sicché mi son detto: “Dai, allietiamogli la giornata al poveretto”.
        Penso che il mio commento sia stato moderato immediatamente: “Io sono a favore della sperimentazione animale. Soprattutto con la salsa BBQ.”
        Uffa però.

  8. Questo blog è troppo bello per essere imbrattato da chicchessìa!
    Proteggiti e proteggilo come hai sempre fatto… Dopo dieci anni tra blog vari ho imparato che il web è come la vita, come la strada, pieno di teste di cazzo. Non dar peso a nessuno.
    Un abbraccio.

  9. Che altro dire?! Ecco, l’hai detto anche tu, chi usa l’offesa e la maleducazione per commentare si commenta da sé 😉 per tutto il resto, mai dare peso a cose o/e persone che non hanno peso 😉
    Adoro i puntini sulle i 🙂

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