La ricreazione é finita

androgino-2

Ogni tanto mi fisso su robe morali.

Tipo la verità. Che propugnarne una vuol dire negare tutte le altre.

O la libertà. Che poter essere se stessi é una valida alternativa alle ali.

E, ogni tanto, mi metto in testa strane idee.

Tipo che ciascuno ha il sacrosanto diritto di amare chi vuole.

Lui di amare lei. Lei di amare lui. O lui di amare lui e lei di amare lei.

Perché una coppia non é una parentela di sangue. E, senza sangue, ci si accoppia solo per amore.

Così é dalle origini. Così racconta Platone.

Gli esseri umani, un tempo, appartenevano a tre generi: il maschio, la femmina e l’androgino.

Gli androgini erano creature per metà di un sesso e per metà dell’altro. Avevano una forma sferica, perfetta, quattro gambe, quattro braccia e due teste.

Ed erano felici perché erano completi.

Ma gli dei erano gelosi della loro felicità e si sentivano minacciati. Così Zeus decise di punirli, tagliandoli in due.

Da allora l’androgino vaga in cerca della sua metà mancante. I maschi cercano la parte maschile, le femmine quella femminile e trovano pace solo quando si ricongiungono con la metà perduta.

Quindi se due maschi, oppure due femmine, si vogliono bene non sono contro natura.

Sono solo due maschi e due femmine che hanno trovato la loro parte mancante, la metà tagliata, l’anima gemella.

E anche se, oggi, gli omosessuali non vengono più tagliati in due dall’accetta di Zeus, da qualche parte del mondo vengono trascinati all’ultimo piano di un palazzo e scaraventati giù. E se non muoiono neanche così, vengono lapidati.

Ancora oggi, da qualche parte del mondo, qualcuno impedisce loro di sposarsi, di sentirsi una famiglia, di vivere liberamente l’amore.

E una Chiesa o uno Stato che non riconoscono l’amore tra le persone, chiunque esse siano, e non lo rispettano, qualunque esso sia, non sono degni di chiamarsi Chiesa o Stato.

Perché, nell’amore, la Chiesa e lo Stato dovrebbero limitarsi a benedire e tutelare l’amore, non entrare nell’amore stesso.

Persino la cattolicissima Irlanda lo ha capito, un paio di giorni fa.

Siamo rimasti noi e qualche altro paese del terzo mondo.

A salire in cattedra per difendere la famiglia tradizionale, cioé quella formata dalla donna angelo del focolare e dall’uomo rigorosamente etero che devono sposarsi in Chiesa e procreare una decina di figli.

A tenere le lezioni di moralità su cosa sia giusto o sbagliato fare in camera da letto.

A mettere gli omosessuali dietro la lavagna, non potendoli più espatriare a Sodoma o a Gomorra.

Ecco, ci vorrebbe un bidello che gridasse: “LA RICREAZIONE E’ FINITA”.

E si tornasse in classe a ripassare Platone.

Perché, per me, se uno é omosessuale, sono fatti suoi. Il fatto che lo sia o meno conta quanto il fatto che abbia i capelli biondi o neri o gli occhi azzurri.

E, per me, se uno é bigotto sono fatti suoi. Ma non capisco come uno possa essere così tanto terrorizzato dalla legge sui matrimoni gay.

L’unica spiegazione possibile é che forse teme che la moglie, una volta approvata la legge, lo molli per sposarsi con un’altra.

Sì, deve essere così.

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30 pensieri su “La ricreazione é finita

  1. E’ una questione vecchia qui riproposta più o meno con gli stereotipi di sempre: vorrei evitare di rompere i cabbasisi o creare discussioni inutili ma
    – I diritti civili sono una cosa, quelli del matrimonio un’altra
    – L’omosessualità esiste da sempre e non è una malattia è solo un modo diverso di concepire e volere le dinamiche erotiche.
    – La scelta tra un bambino che cresce solo in un orfanotofrio e uno che invece cresce con due genitori omosessuali è una scelta per modo di dire.
    – non sarei così sicuro che la maturazione con due genitori omosessuali sia di poca influenza per un bambino.Comunque è una scelta da cui non si torna indietro.
    – Non capisco il senso della questione su Parolin e ancora meno mi sembra sensato opporre come contraltare la logica di un prete pedofilo. ( se il prete concupisce un ragazzo è colpevole e se invece lo fa un uomo senza tonaca è un gesto di libertà?)
    – Ho conosciuto alcune coppie omosex di entrambi i sessi: non sono ne più aperte ne più felici o infelici di quelle etero… semmai ho avuto la sensazione che il livello di gelosia fosse più elevato.
    Tolgo il disturbo.

    • Nessuna rottura di cabbasisi e nessuna discussione é inutile, se finalizzata al confronto e allo scambio di idee.
      Ti rispondo in merito a Parolin: l’idea del post é nata proprio dalle sue dichiarazioni. Ci ho rimuginato tutta la notte e il giorno dopo ho partorito il post che peró ha preso un’altra forma rispetto a come l’avevo concepito. La sostanza peró rimane immutata e cioé che una Chiesa fatta di persone dunque di peccatori non puó ritenere peccato l’amore tra due persone dello stesso sesso. E una Chiesa che, al suo interno, é marcia come una mela non puó ritenere la legalizzazione dei diritti gay una sconfitta per l’umanità.
      La pedofilia rimane un reato e una porcheria, chiunque la pratichi. Ma cosí come Parolin si é scomodato per tirare in ballo l’umanità in riferimento ai gay, mi aspetterei altrettanta onestà intellettuale nell’ammettere che anche il marciume della Chiesa é una sconfitta dell’umanità. Invece su quel tema lí si fa come gli struzzi e si continua a tenere la testa sotto la sabbia.
      Come la penso? Penso che se Gesú, oggi, potesse scendere da quella croce li prenderebbe tutti a calci in culo. Ma questo é solo il mio pensiero, per quel che vale…
      Nessun disturbo, qui chiunque é il benvenuto. 🙂

    • mi permetto di infilarmi nel vostro interessante dialogo ribadendo un concetto…

      Nexsus scrive: “l’omosessualità… non è una malattia è solo un modo diverso di concepire le dinamiche erotiche”, chi l’ha detto???
      anche pedofilia, gerontofilia, incesto, zoofilia e via discorrendo sono modi diversi di concepire le dinamiche erotiche, SIA CHIARO, NON STO PARAGONANDO NE’ ASSIMILANDO I GAY A TALI PERVERSIONI, semplicemente non condivido il concetto di “dinamiche erotiche”

      Pinda afferma di fregarsene di ciò che ha sancito l’OMS, ovviamente tutto è opinabile, non credo sia necessario spiegare la differenza che passa tra un organismo mondiale composto anche da scienziati e le convinzioni (tanto per fare un esempio) di Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria. Appro… Il Signor Vladimiro Guadagno è, a tutti gli effetti, un maschio, non solo anagraficamente, il fatto che si trucchi e si vesta da donna è irrilevante, rivolgersi a LUI al femminile significa rendersi complici di una spudorata ipocrisia nonché di un falso concettuale.

      circa 4/5 anni addietro si diffuse una voce MAI smentita, se non ricordo male qualcuno carpì il testo di un documento top secret stilato da un gruppo di ricercatori al servizio dell’OMS: “l’omosessualità è una devianza”. Ribadisco un punto chiave, il fatto che non sia annoverabile tra le malattie mentali non costituisce eliminazione globale e tombale di qualsivoglia altra patologia.

      Concludo… la strada più democratica per approdare al matrimonio gay sarebbe propria quella Irlandese, un referendum popolare, purtroppo in Italia, se non erro, tali consultazioni possono essere solo di natura abrogativa e non propositiva. Questo significa che per arrivarci bisognerebbe mettere mano alla costituzione.

      salutissimi

      • Non condividere le argomentazioni dell’OMS non vuol dire appoggiare quelle di Luxuria. In mezzo c’è il mio di pensiero, giusto o sbagliato che sia.

      • pensiero che io rispetto, anche se credo sia giusto avere punti di riferimenti ufficiali per apportare, eventualmente, modifiche sostanziali agli assetti di una società

      • visto che questo blog si chiama Pindaricamente e che il sottotitolo del mio parla di voli pindarici…
        proviamo a farne uno insieme…

        dall’alba del mondo ogni essere vivente ha un dovere primario, quello di riprodursi, conservare la specie, questo i gay non possono farlo

        per venire al mondo occorre che il seme maschile fecondi l’ovulo, ovviamente femminile, detto questo… una coppia gay che rivendica il diritto di adozione accetta, di fatto, le logiche etero, “filosofeggiando” questa è una clamorosa contraddizione… Giusto???

      • ahahahahah… vedo con piacere che sei di buon umore 😉 , intendevo una riflessione “pindarica” ma lo hai capito perfettamente.

  2. Ti dirò, sono a favore del riconoscimento dei diritti come “coppie di fatto”, ma per quanto riguarda la questione matrimonio credo che la questione riguardi le implicazioni conseguenti che ne deriverebbero, e cioè la possibilità di adozione e procreazione assistita. Il fatto cioè di avere figli. O meglio, il fatto che una creatura abbia per genitori due omosessuali. Giusto? Sbagliato? Boh.

    • A questo non so risponderti. Non ho gli strumenti nè le conoscenze per poter dire come potrebbe crescere un bambino con due genitori omosessuali piuttosto che con due genitori separati o abbandonato in un istituto. Ad istinto ti risponderei che un bambino deve essere, prima di tutto, amato. Ma so che sarebbe una risposta semplicistica e riduttiva e il tema è invece fin troppo complesso. Sulle nozze gay e sul riconoscimento di certi diritti invece non ho dubbi.
      Il tempo del “questo matrimonio non s’ha da fare” credo sia passato da un pezzo.

  3. Ti dirò che ti stavo per dire qualcosa per punzecchiarti, della serie che a me questioni su chi questiona sono questioni che non voglio nemmeno questionare, perché per me non esiste alcun tipo di questione. (Cos’ho scritto?)
    Comunque sia, non ti dico nulla, perché il finale del post è perfetto! Hai sollevato una giusta questione e hai ipotizzato un’idea che ha tanto del geniale da essere sicuramente vera! Ahahahah. Tutti i mariti terrorizzati.
    Sono proprio stupidi. Ma non capiscono che così hanno l’occasione di fare un menage a troi! (Si scrive così? Che io il francese mica lo so, e troi mi fa ridere :D)

    • Meno male, grazie per avermi evitato una questione perchè di questionare con te non ne avevo proprio voglia, di prima mattina poi. 🙂
      Ma lì in Olanda come funziona?
      Ora che ci penso, che domanda stupida la mia… Gli olandesi hanno legalizzato di tutto e di più quindi immagino siano avanti anni luce pure su questo! Buona giornata Tiols.
      (P.S. “à trois”, si scrive così 🙂 )

      • A trois fa ancora più ridere. Comunque hai colto il concetto. Qui in fatto di tolleranza hanno molto da insegnare.

  4. Restando sul terra-terra. La sconfitta per l’umanità si è sempre praticata in abbondanza nelle sacrestie. O forse le sacrestie innalzano, santificano e purificano? Per certo li sopporto sempre meno

    • Come darti torto, cara Iome.
      Avevo tanto apprezzato Papa Francesco quando tempo fa sull’argomento disse: “Chi sono io per giudicare?”. E invece le ultime sparate del cardinale mi hanno fatto ripiombare nel Medioevo.

  5. io ho più difficoltà ad accettare e capire il bigotto ….piuttosto che l uomo che ama l uomo o donna che ama una donna…pensa un po’ che disagio vivo, visto che ci sono più bigotti che omosessuali…condivido il tuo post in pieno,o quasi …visto che i bigotti nn riesco e non mi sforzo di capirli. Aiutami su questo..ciao jo.

    • Io ho sempre diffidato dei bigotti, dei bacchettoni, di chi passa le giornate in chiesa battendosi il petto per poi peccare come tutti noi. Ma se uno nella vita sceglie di osservare con pignoleria le regole religiose e di limitare il proprio pensiero e la propria capacità di ragionamento sono fatti suoi. Il problema nasce quando tenta di imporre a me quella che ritiene essere la Verità. Ma non é la Verità, e nemmeno la verità (con la v minuscola). É solo una sua opinione, e come diceva Clint Eastwood, le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue. 😜
      Baci Flo 😘

      • Allora ….i bigotti nn hanno le palle, perché secondo me hanno solo un opinione
        , la loro! Buona giornata jo tvb

  6. credo che l’amore c’entri poco o niente, sono un uomo tremendamente pratico e realista, preferisco parlare di pulsioni e bisogni. Il concetto di famiglia non sempre è assimilabile al concetto di coppia. Le persone adulte e consenzienti hanno il diritto di soddisfare la proprie esigenze, questo è pacifico, lo è meno spacciare per evoluzione sociale e progresso la normalizzazione delle devianze. L’OMS ha sentenziato: “l’omosessualità non è una malattia mentale”, MENTALE, non ha dichiarato che non debba essere considerata una patologia in assoluto. La questione dei matrimoni gay è prettamente economica, un aspetto spudoratamente terreno, altro che amore. Personalmente non sono né contrario né favorevole, penso che in questa fase storica non sia una priorità. Parlare di discriminazione nei confronti degli omosessuali è concettualmente errato, interi settori produttivi sono nelle loro mani, hanno folte rappresentanze in politica, nella società, nella scuola, nel mondo dell’arte e della cultura. Di cosa facciano nel letto non è un problema mio, non capisco perché un cantante, un attore oppure un giornalista debba dichiarare pubblicamente le sue tendenze sessuali. La realtà è che i gay si stanno alacremente adoperando per elevarsi a casta, con tanto di leggi ad personam e corsie preferenziali, hanno creato una corrente di pensiero che discrimina gli etero, a voler dirla tutta.
    Ti ricordo semplicemente che una comunità composta da gay è destinata alla estinzione, non so cosa voglia dire “contro natura”, per procreare naturalmente ci vogliono un uomo e una donna. Tra qualche annetto verificheremo la stabilità psichica e l’orientamento sessuali di quei bambini dati in adozione alle coppie gay, tra l’altro sono uno psicologo, nutro seri dubbi in merito. Un bambino e una bambina hanno bisogno di crescere con punti fermi, inamovibili, un padre e una madre da interpretare come modello, come unione di due realtà, hanno bisogno di crescere seguendo due universi paralleli. Amore e affetto non sono sufficienti.

    un saluto a Platone 😉

    • Naturalmente l’OMS può dire quello che vuole ma io non considero l’omosessualità nè una devianza, nè una malattia.
      Concordo invece con te sul fatto che nessuno è tenuto a dichiarare il proprio orientamente sessuale. A nessuno deve interessare il mio e a me non interessa quello degli altri.
      Il periodo dell’Inquisizione è passato da un pezzo.
      Credo però che se due persone dello stesso sesso decidano di stare insieme, devono poter avere, giuridicamente parlando, gli stessi diritti delle coppie etero: il diritto di assistere il partner malato, di ereditare la casa in cui hanno vissuto per anni se uno dei due viene a mancare, il diritto di veder riconosciuto il loro amore al pari di una qualsiasi altra coppia.
      Parlo di diritti e un paese che garantisce i diritti è un paese civile. E parlo di amore fra due persone, dunque se due persone che si amano decidono di sposarsi, sul loro amore non dovrebbe sindacare nè la Chiesa nè lo Stato.
      In merito alle adozioni non mi esprimo. Non sono una psicologa come te, rischierei di dare una mia opinione di pancia e il tema è troppo importante e serio per ridurlo a psicologia da bar.
      Platone ricambia 🙂

      • sui diritti c’è poco da discutere, dovrebbero averli anche le coppie di fatto etero, cara Pinda, il matrimonio gay è un traguardo ideologico, nell’era in cui le coppie etero optano sempre più per la convivenza i gay pretendono il matrimonio. Amare significa attivare un do ut des scevro da carte bollate, registri e abiti sciantosi. Della chiesa me ne frego, io non voglio una legge emanata per decreto, preferirei fare come l’Irlanda, un referendum popolare.

      • Certo, un diritto deve essere riconosciuto a tutti e se in Italia siamo ancora a discutere sui diritti delle coppie etero, capisci che siamo davvero ai livelli del Burkina Faso.
        Quasi quasi mi trasferisco in Irlanda: loro almeno fanno i referendum, hanno i fiordi, la birra e pure gli U2. What else? 🙂

  7. La “cattolicissima” Irlanda… ancora mi devo riprendere dal film Magdalene ( ti ricordi Jusi tre giorni di mutismo) … come si dice in Toscana ” han da be ova” ancora per ritornare in pari!

    • Oh Piera, ma non puoi mica venire qui e spifferare i nostri segreti cinematografici (leggi: i film di merda che andiamo a vedere)!
      Ho una reputazione da difendere e Magdalene è uno scheletro che è bene che rimanga nell’armadio! 😉

  8. Si narra che l’accetta di Zeus oltre a dividere gli androgini abbia tagliato a metà anche la testa di molti etero che ancora vagano cercando la loro metà di cervello.

    • Ahahahahah, giusto!
      Mando allora un messaggio su whatsapp a Platone e gli dico di aggiornare il mito dell’androgino e, già che c’è, anche quella cazzata dell’amore platonico. 😉

  9. dev’essere proprio così, chiusura geniale! l’altro giorno ho visto la mappa europea del riconoscimento dei diritti (https://dallapartedialice.wordpress.com/2015/05/23/lirlanda-dice-si-ai-matrimoni-gay-ed-e-il-primo-paese-a-farlo-con-un-referendum/) e come al solito l’Italia, che dovrebbe essere una delle nazioni guida o per lo meno più importante della Ue, è ancora troppo indietro. poi sentire certe affermazioni in televisione o leggerle sui giornali da parte di uomini della politica o della chiesa ti fa venire il voltastomaco.

    • Ecco bravo, il mio post nasce proprio dalle frasi dette ieri dal cardinale Parolin. E cioè che “le nozze gay sono una sconfitta per l’umanità”.
      E i preti pedofili invece no?!

      • questa ancora non l’avevo sentita, andiamo sempre peggio allora. I preti pedofili non sono una sconfitta per l’umanità ma per tutte le specie animali.

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