La prova del nove

IMG_20150318_191144

Ogni tanto mi fisso sulle parole.

Ci inciampo, ci sbatto, a volte mi ci appiglio. Come con le persone.

E non sono tutte uguali, le parole.

Alcune sono piume. Si posano leggere, senza rumore, senza importanza.

Altre pesano, come macigni.

Fiducia, ad esempio. Ogni lettera, una tonnellata.

Perchè è complicato fidarsi. O sapere di chi fidarsi. O tornare a fidarsi.

Fidarsi. E’ contare su qualcuno. E’ sapere che quel qualcuno c’è. Non ora, ma se ce ne fosse bisogno. Saperlo, però, fa stare già meglio, ora.

Affidarsi. E’ consegnare ad altri la propria fiducia affinchè venga custodita, difesa, protetta. E’ gettarsi dall’alto sapendo di cadere sul morbido.

Confidarsi. E’ avere fiducia insieme, l’uno nell’altro. E’ donare una parte di sè, prendendo in custodia qualcos’altro.

Si declina in tanti modi, la fiducia. E non c’è un modo giusto, ciascuno ha il suo.

A piccole dosi. Con prudenza. Con cautela. Io mi fido così.

E me ne sto lì, per un po’, con la mia verità in una tasca e i miei dubbi nell’altra.

E provo a capire, a capirci qualcosa. Se non funziona, allora, dico di no.

Perchè non è una medaglia di latta da ostentare e da appuntare sul petto, la fiducia. Va meritata, conquistata e poi restituita.

E perchè ci sono cose che prima non facevano male. Ora si.

Cose, persone, stagioni. Lì, in mezzo, ci sta la fregatura.

Allora diffido. Di chi dice di essere affidabile. Di chi non prende posizione. Di chi parla troppo e di chi parla troppo poco. Di chi sorride sempre e di chi non sorride mai. Di chi ha tutte le risposte, ancora prima di aver fatto le domande.

E diffido di certe giornate di sole in cui, in un attimo, tutto può cambiare. Così, anche se fa caldo, continuo a mettere il maglione a collo alto, il cappotto e la sciarpa di lana. E, per non avere brutte sorprese, mi porto dietro pure l’ombrello.

La gente per strada, poi, mi guarda un po’ strana. Ed io guardo loro, con un pizzico di invidia. Perchè loro, con beata incoscienza, sono già in maglietta e giacchino leggero. Perchè loro, rischiando, si sono fidati del sole.

Io mi fido degli odori, degli sguardi, della voce. Delle sensazioni nette, antiche, incomprensibili.

E mi fido dalla pelle. Che è, per me, la zona di confine fra dentro e fuori. Che è, per me, la prova del nove.

Solo allora tolgo il maglione, il cappotto e la sciarpa di lana.

E me ne sto lì, nuda, fragile e fallibile. Sentendomi forte.

Perchè la fiducia è una corazza inattaccabile, sapendola usare.

Annunci

24 pensieri su “La prova del nove

  1. Ed è ovvio perché mi mancavano i tuoi post (se già non lo fosse stato prima!) Vorrei mettere un like a tutti quelli che leggo. C’è solo un problema. Il più delle volte l’avevo messo già allora! Si può toglierlo e rimetterlo? Chissà, ma con internet sono una mezza schiappa, se anche si potesse fare non sarei capace!

  2. Fidarsi,affidarsi,confidarsi…tutte parole che forse per un caso oppure per un’alchimia fanno rima con lasciarsi.Si,forse il segreto è tutto lì,nel lasciarsi andare agli altri anche se a volte si corre il rischio di farsi male.

      • Io mi aspettavo di ricevere il ramoscello di ulivo ed invece trovo l’account “chiuso”! Ma dove sei finita? Non ci sei più su Twitter…e questo è inaccettabile, soprattutto senza preavviso!! 🙂
        Se non ci si sente auguri di Buona Pasqua…sister!
        P.s:hai 30 giorni per attivare l’account e per salvare tutti i contenuti… #sapevatelo così per avvisarti, giusto #perdire . Regalaci una gioia!

      • Ciao Francesco, l’account é chiuso per le pulizie di primavera! 😜
        Avevo bisogno di tirare il fiato per un po’, ma torno quanto prima. Stay tuned!
        Grazie e buona domenica a te.

  3. “E perchè ci sono cose che prima non facevano male. Ora si.
    Cose, persone, stagioni. Lì, in mezzo, ci sta la fregatura.”

    “Così, anche se fa caldo, continuo a mettere il maglione a collo alto, il cappotto e la sciarpa di lana. E, per non avere brutte sorprese, mi porto dietro pure l’ombrello.”

    “Perchè la fiducia è una corazza inattaccabile, sapendola usare.”

    Mi sono appuntata questi tre passi dal tuo post, perchè trovo che siano le chiavi. E mi rendo conto che sto per dirti cose che in realtà dico a me stessa, che ritrovo moltisimo in ciò che hai scritto tu. Ma sbagliamo.
    So che è difficile, so che c’è qualcosa tra stomaco e pancia che si muove e ci dice tante cose, un groviglio tumultuoso di sensazioni che ci mette in allerta, che fa suonare campanelli d’allarme, che.. che a volte ci blocca.
    Ma quella che tu (e anch’io) chiami “pelle” è qualcosa di obiettivo o risente delle nostre paure..? E’ una pelle o una corazza..? Una corazza che più che difenderti ti isola da ciò che potrebbe essere..?
    Perdonami, come ti ho detto son cose che vivo anch’io e che faccio fatica a cambiare, ma a volte mi son ritrovata a rovinare cose e relazioni a causa di questa mancanza di fiducia.. e tuttora ci ricadrei.. ma è giusto così..? Ovvero: siamo felici così..?…………… fLo so, lo so lo so.. anch’io quando ho osato lasciarmi andare ho preso delle gran batoste, e son cose che ti segnano.. però anche a continuare a diffidare, a sospettare, a temere………… mi rendo solo la vita più complicata.. o no? Non lo so, ognuno decide della propria vita, ma.. forse stiamo sbagliando.. e rischiamo di perderci il sole..
    Ti abbraccio forte, perchè so quanto è difficile. Proviamoci. 🙂

    • So che sbagliamo, me lo dice sempre anche la mia gastrite. Ma non so fare diversamente. Per me fiducia, stima e rispetto vanno a braccetto. Ed é un po’ come a domino, se cade un mattoncino crolla tutto il resto.
      É un atteggiamento prudente, il mio. E questa prudenza mi ha salvato da tante fregature. Quando però decido di dare fiducia so che dopo non lo rimpiangeró, comunque vada. E, come ben sai, non sempre va bene. Ma rimpianti no, quelli mai.
      Grazie per aver espresso cosi bene il tuo punto di vista.
      Buona giornata e ricambio l’abbraccio. 🙂

  4. Quanta verità nelle tue parole
    E che sofferenza quando ti accorgi che la tua fiducia era malriposta
    Sono piena di graffi come te ma non permetterò di snaturarmi a chi mi ha deluso.E considera che io studio mooolto prima di concedere la mia fiducia.
    Siciliana sono.E come te non mi fido della prima giornata di sole.
    Ma poi …

  5. non fa una piega, non capisco come tu possa scrivere cose che potrei pensare io! ma certo non potrei scrivere con questa precisione chiara devi essere una bella personcina dietro sti pixel 😉

  6. “Perchè è complicato fidarsi. O sapere di chi fidarsi. O tornare a fidarsi.”
    Sapessi come mi calza addosso questa frase, in questo preciso momento della mia vita…Sapessi…

  7. Sulla fiducia la penso esattamente come te. E’ un dono prezioso e se viene mal riposta si rompe, si scheggia e con le schegge ci si fa male.
    Brava come sempre!!! 🙂

    • Ho la pelle piena di graffi, di cicatrici, di tagli.
      Come disse però una volta quel gran genio di Totò, “Non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.”
      Si, bisogna continuare, prudentemente, ad avere fiducia. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...