Cercasi sinonimo disperatamente

Studio di orizzonte marino con pioggia

Non esistono più le mezze stagioni e ultimamente neppure le stagioni intere.

Neanche la lingua italiana se la passa tanto bene. Giace agonizzante, ferita gravemente dai luoghi comuni, dai neologismi e dai tormentoni giornalistici.

Da quando poi, piovono bombe, ha chinato del tutto il capo. Si è definitivamente arresa all’avanzare di certe parole senza senso, all’uso di figure retoriche che, se usate male, diventano figure di merda.

Perchè le cose, dacchè esistono, hanno un nome. Lo hanno sempre avuto.

Una volta, ad esempio, quando il meteo non era ancora un’app e ci si affidava ai proverbi, al rosso di sera, alle previsioni di Bernacca e all’anticiclone delle Azzorre, le forti piogge si chiamavano temporali.

Oggi, invece, bombe d’acqua. Oggi siamo bombardati da agghiaccianti bombe d’acqua.

Arriva un momento in cui la moda dice che no, che adesso il nome è un altro. Funziona così. E allora nuovi nomi si autogenerano e si diffondono in maniera incontrollabile. Proprio come l’imbecillità di chi li usa.

E il neologismo diventa, quasi, la maschera utilizzata per nascondere il vero problema, quello della mancanza di programmazione, di manutenzione, di messa in sicurezza del territorio. Una cialtroneria linguistica usata per coprire certi scempi ambientali.

La verità, si sa, sta nel mezzo. Certi neologismi, invece, la spostano sempre un po’ più in là.

E la verità è che la pioggia, prima o poi, sarebbe diventata il detonatore cha avrebbe fatto esplodere le bombe ad orologeria disseminate qua e là, dall’uomo.

La verità è che le bombe d’acqua non sono dei gavettoni che ci piombano addosso all’improvviso. Come se prima non avesse mai piovuto, come se ci fosse una guerra delle nuvole contro di noi, come se dovessero, da un momento all’altro, arrivare anche gli artificieri.

Ma non può piovere per sempre. Lo disse pure Noè.

E quando smetteranno di essere bombe d’acqua spero che torneremo ad usare i sinonimi. Torneremo a chiamarli temporali. O nubifragi. Oppure alluvioni.

E torneremo a chiamare bombe solo quelle vere, quelle al tritolo.

Io, nel frattempo, continuerò a chiamare bombe le uniche che preferisco. Quelle alla crema.

 

 

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32 pensieri su “Cercasi sinonimo disperatamente

  1. Vabbè, io volevo dire che “Si è definitivamente arresa all’avanzare di certe parole senza senso, all’uso di figure retoriche che, se usate male, diventano figure di merda.” era una frase meravigliosa e volevo chiederti di diventare mia amica, ma qui per la stessa cosa ti hanno chiesto in matrimonio, quindi, vabbè… Complimenti per il post 😀

  2. ho appena letto un brano di guccini che faceva lo stesso ragionamento con il verbo “straripare”. un tempo i fiumi straripavano, poi tracimavano, ora esondano. il risultato sempre quello è, ma vuoi mettere oggi dire: “il fiume è straripato”?!?
    (= “ma come parla vintage, quello lì, che cafone!”)

  3. Ecco, hai nominato Bernacca e realizzo che ricordarmi perfettamente la sua faccia mi fa sentire anziano. Domani vado a rompere le balle agli operai dei cantieri stradali. No ma grazie eh…no no grazie. (Mai una gioia)

  4. Senza retorica, tanti auguri per il tuo matrimonio, ci sono rimasta parecchio male perché volevo fare la damigella…

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