Il vaso di Pandora

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Ci sono donne che rompono le uova. Altre che rompono le palle. E, altre ancora, che rompono i vasi.

Come Pandora, per esempio. Che se, quel giorno, si fosse fatta gli affaracci suoi e se ne fosse andata, che ne so, a fare la french manicure o a lezione di zumba, ora noi non saremmo qui, a soffrire di tutti i mali del mondo.

Il vaso di Pandora e la mela di Eva. Tanto per ribadire che se l’umanità soffre, alla fine, è sempre colpa delle donne. Che la curiosità è tipica della mente femminile. E che una donna tormentata dalla curiosità fa più danni della grandine.

Così, per non essere da meno, anche io in questi giorni ho voluto dare una sbirciatina dentro al vaso.

E niente, ho capito che al male non ci sono rimedi, che spesso si sceglie il male minore e che se qualcosa può andare male, lo farà.

In questi giorni, appunto, è andata male.

L’Italia è andata proprio a male, ad esempio. E’ stata stracciata ai mondiali di calcio e il tipico patriottismo nostrano, quello da cori e bandiere, è durato novanta minuti scarsi. Poi, per colpa dell’arbitro o del morso o del caldo, è finito tutto. A schifio, come sempre.

Fatto sta che, mentre noi eravamo concentrati sulle partite di pallone, i mali hanno continuato a fuoriuscire dal vaso. E qualcuno l’ha fatta, quindi, fuori dal vasino.

Come quel prefetto che ha detto che una madre che non si accorge che il proprio figlio si droga si deve suicidare. O quel prete, di sicuro parente del prefetto, che ha invece sostenuto che convivere o sposarsi civilmente è peggio che uccidere. Oppure quel tizio che ha pensato bene di ammazzare la moglie e i figli e di andare, come se niente fosse, a casa di amici a vedere la partita. Per non parlare poi di quel povero disgraziato che, invece, allo stadio non ce l’hanno nemmeno fatto arrivare perchè gli hanno sparato poco prima. E che, oggi, è morto.

E comunque ci sono mali a cui bisognerebbe seriamente porre rimedio. Alla pioggia subito dopo aver lavato la macchina, alle ciglia finte, alle sopracciglia tatuate, alla birra analcolica, ai leggings bianchi taglia 52, ai fantasmini con le ballerine e anche alle bancarelle tutto ad un euro, che poi torni a casa con un sacchetto di cose inutili ma che, chissà, un giorno potrebbero servire.

Mal comune, mezzo gaudio. E’ quello che, sicuramente, devono aver pensato Banderas e Costner quando hanno accettato di fare certe pubblicità. Altrimenti non si spiega come fa l’uno a passare da Zorro sexy a mugnaio sfigato che parla con un gallina e, l’altro, da balla coi lupi a balla coi tonni (in scatola).

Ecco, forse è davvero arrivato il momento di convincere Pandora a scoperchiare del tutto il vaso e fare uscire un po’ di quello che è rimasto sul fondo. Un po’ di speranza, insomma.

Anche se, come soluzione a certi mali, a volte è meglio la nutella.

 

 

 

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15 pensieri su “Il vaso di Pandora

  1. Vedo che ancora ci sono perle come questa che mi sono sfuggite! Ahahahah due risate ci volevano anche se poi son risate amarognole. E comunque quella pubblicità di Banderas mi fa proprio cacare…poi soprattutto con l’attrice li che non ricordo il nome e che mi sta cordialmente sul cazzo da una vita…ma come si fa a mettere quei due li insieme ad una gallina? Certi pubblicitari si drogano…

    • Eh, ultimamente mi trascuri e ti perdi certe cazzate che scrivo! 😂
      L’attrice a a cui ti riferisci sarebbe la Finocchiaro? Di tutto lo spot salvo solo Rosita, diciamo così 🙄

      • Ahahaha no, non ti trascuro ma ultimamente non ho passato molto tempo su WP!Però non mi sembrava che avessi scritto post recenti!
        Si, quella!Marooo non la sopporto per niente! La gallina…boh…magari conosciuta di persona poi è una che becca…non mi sbilancio!

  2. la nazionale Italiana??? ti sciorino alcuni dati
    1) quella Italiana è stata la delegazione più numerosa di ogni altra nazionale
    2) quella Italiana è stata la squadra che ha scelto il resort più lussuoso e costoso
    3) quella italiana è stata l’unica nazionale a portarsi dietro tutta la “ficheria”
    4) i nostri calciatori sono gli unici al mondo ad essere vestiti da Armani
    5) sono gli unici ad avere sulla maglia da gioco i bottoncini sul colletto
    6) prima di scendere in campo, invece di concentrarsi sulla partita, stanno svariati minuti davanti allo specchio per mettersi il gel e aggiustarsi le sopracciglia
    7) nel rapporto spesa/resa sono i più pagati al mondo
    8) Prandelli è un buonuomo ma per questi coglioni ci vorrebbe uno alla Nereo Rocco che negli spogliatoi tirava ceffoni e calci in culo a quelli che non ascoltavano le sue indicazioni
    9) i nostri giocatori non hanno fame, hanno la panza piena
    10) la Lega calcio Italiana è un parcheggio ove piazzare comparuzzi politici, ovviamente tutti incompetenti
    tuttavia dobbiamo ringraziare i nostri calciatori per essere stati eliminati, quando vincemmo i mondiali nel 1982 Craxi ci infilò nel sedere una compilation di tasse da ammazzare un toro, eravamo impegnati a festeggiare. Quando vincemmo i mondiali nel 2006, il neo eletto prodi fece la stessa cosa, tasse, balzelli e vampirate varie, eravamo impegnati a festeggiare, stavolta ci è andata di culo, Renzi era già pronto a sodomizzarci ulteriormente in caso di vittoria.
    sì è vero, la curiosità femminile fa danni da millenni 😀
    TADS

    • Ecco. Io così lo volevo scrivere il post, con dati precisi e circostanziati. E invece ho ripiegato sui vasi e sulla nutella. Il tuo commento é quindi il valore aggiunto al mio post, grazie! 🙂

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