Narciso 2.0

old-skool-selfie

Non dipende dalla stagione, dall’ora o dall’età. Quelli che amano se stessi lo fanno sempre, in tutte le circostanze. Amano se stessi incondizionatamente.  Perciò si fotografano.

In bagno, a letto, a pranzo, col gatto. In ascensore, in palestra o appena usciti dalla sala operatoria dopo la colonscopia.

In pose ammicanti, con l’occhio felino e la bocca a culo di gallina. E col filtro color ittero.

Selfie, si chiamano così. Ma sono solo degli autoscatti, così come le escargot sono solo delle lumache e il briefing è solo una semplice riunione.

All’inizio fu lui, Narciso.  Specchiandosi nell’acqua pura e limpida di una fonte si innamorò di se stesso. Si invaghì perdutamente della sua stessa immagine, del suo viso, dei suoi occhi, delle sue labbra.

Poi, d’un tratto, capì.

Capì che era inutile tentare di afferrare quella figura evanescente. Capì che non avrebbe mai avuto per sè l’oggetto del suo amore. E si lasciò morire così, struggendosi inutilmente.

Se Narciso non si fosse invaghito del proprio riflesso, non sarebbe nato il narcisismo. Ma nemmeno il fiore che porta il suo nome. E forse neppure Instagram.

Perchè è lui il padre storico di tutti i selfie.  E la selfite, oggi, è ormai cronica.

Selfano tutti. Papi, cardinali, capi di stato, attori. Persino la casalinga di Voghera e l’uomo di mondo, quello che ha fatto il militare a Cuneo ma che ama taggarsi ovunque, geolocalizzandosi come un mappamondo.

Narciso si specchiava nelle acque di uno stagno. Il moderno Narciso, invece, si ammira sul display di un cellulare. E siccome non sa vivere senza un pubblico di ammiratori, comincia a immortalare ogni momento della giornata e a condividerlo con altri Narcisi 2.0.

Si scatta, quindi, il selfie del buongiorno, quello della buonanotte, quello al volante o quello con la banana. Si fotografa mezzo svestito o con l’ascella pezzata. Si fa l’autoscatto mentre si scaccola in macchina e si fa pure il selfie aftersex. Perchè una volta, dopo l’amore, ci si accendeva una sigaretta. Ora invece ci si fotografa e la foto post coito si spara subito in rete.

Il vero selfie d’autore rimane, però, quello fatto in bagno, allo specchio, con le mattonelle di ceramica e lo sciacquone del wc come sfondo. Sono i selfie fatti nei cessi. Da non confondere con i cessi che si fanno i selfie.

D’accordo, sono solo autoscatti. Ma così tanto pieni di narcisismo che, a volte, fanno rimpiangere i selfie veri e propri.

Quelli di una volta. Quelli che provocavano la cecità.

 

 

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11 pensieri su “Narciso 2.0

  1. Ma che vadano a quel paese….tutti selfisti,,narcisisti e pure i narcisi,fiore compreso. Evviva il pisello odoroso da €.2,99

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