Errore di-vino

greco

Ricordo con esattezza l’istante in cui ho capito che la stupidità umana è equamente distribuita nella società.

Avevo cinque anni e su al nord non affittavano case a quelli di giù, del sud. “No meridionali” c’era scritto sugli annunci immobiliari.

Crescendo ho poi capito che ci sono, però, alcuni individui oggettivamente più stupidi di altri. Tipo quelli che, qualche giorno fa, hanno pubblicato su eBay un annuncio di lavoro specificando “NO STRANIERI O SUD ITALIA”. I gestori di una prestigiosa enoteca fiorentina lo hanno scritto proprio così. In stampatello, nel caso il messaggio non fosse già abbastanza chiaro.

La storia dunque si ripete. Una storia fatta di errori e di pregiudizi. Di tabù e di ignoranza. Come se scegliere persone del nord al posto di quelle del sud fosse uguale a scegliere un Chianti Riserva al posto di un Nero d’Avola.

Perchè onestamente mi sfugge il motivo per cui uno del Marocco o di Canicattì sia meno degno di lavorare in un’enoteca fiorentina rispetto ad uno dell’Austria o di Biella.

Non si tratta di razzismo, si sono affrettati a chiarire i gestori. Si tratta della solita storia che bisogna prima dare lavoro alla gente del posto e poi semmai, se avanza, anche agli altri. La solita storia che il vino di lassù è la bevanda degli dei e quello di laggiù, invece, sa di tappo.

In vino veritas, per fortuna.  E la verità è che ci sono vini che invecchiano bene ed altri che diventano aceto. Che si guasta il Negramaro così come il Barolo. Il Moscato così come il Lambrusco.

La verità è che non tutte le persone del sud sono delinquenti e non tutti i delinquenti sono del sud.

La verità è che la mamma degli stupidi è sempre incinta. E siccome ogni tanto partorisce pure, lo fa in qua e in là. In ogni latitudine.

Per ogni errore commesso un rimedio, però, c’è sempre. E anche se l’errore è di-vino, una soluzione comunque c’è.

Chiedere scusa, ad esempio.  E cominciare a rispettare anche quelli che vivono nella punta dello stivale o un po’ più giù, sotto la suola del tacco.

Prosit!

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19 pensieri su “Errore di-vino

    • L’ho scelta perchè si coniugava molto bene con il mio post e soprattutto perchè è davvero bella.
      Complimenti, non sapevo fosse tua.
      (Le immagini, di solito, le prendo dal web e non è sempre facile risalire all’autore).
      Grazie a te. 🙂

  1. Credo che a questa gente non bisognerebbe dare soddisfazioni. E’ un po’ come ripetere che i neri sono uguali ai bianchi. Se hai bisogno di qualcuno che ti ricordi questi principi elementari vuol dire che sei ancora alla prestoria della tua evoluzione mentale!!!
    Come dice mio padre meritano di essere ” lasciatii incalcolabbili!!!!”
    ma siccome sono evoluta ma anche profondamente siciliana aggiungo
    anche di evitare di comprare i loro prodotti “D.O.C.” / a Denominazione di Orgine Cretina!

    • Brava Piera! La penso esattamente come te, in giro ci sono individui che smentiscono la teoria dell’evoluzione di Darwin.
      P.S. “D.O.C. / a Denominazione di Orgine Cretina” mi sa che te lo rubo perchè stavo giusto cercando un acronimo per definire certa gente che quitidianamente incontro! 🙂

  2. Io, da romano con sangue calabrese, vorrei dire cose che qui, in un blog perbene, non posso scrivere. E se non fosse stato per razzismo avrebbero scritto: “solo gente del posto” senza indicare, invece, con precisione, chi era escluso. Queste cose mi stanno sul cazzo, ecco. E io sto con te, col tuo pensiero e con il tuo sdegno, tutta la vita, ecco.

    Buona notte.

    • E lo dici a me, che sono toscana con sangue siciliano (compreso globuli rossi, bianchi e piastrine)? Quando ho letto questo annuncio mi è andato il sangue alla testa!
      Perchè secondo me, nel 2014, scrivere “No stanieri o sud Italia” è un po’ come scrivere “No castani o del Capricorno”. Una cazzata insomma, una cosa fuori da ogni logica. Una supercazzola, come direbbero da queste parti!
      Daje Erre, un giorno forse capiranno…
      Buona giornata! 🙂

  3. E se solo sapessi di quale cantina stiamo parlando, ci andrei dritto dritto con questo post in mano e con grande orgoglio gli direi :- Adesso leggete e dopo vergognatevi
    E dopo che vi siete vergognati,vi faccio sapere che nella mia Avola, (quasi vicino alla suola dello stivale), esiste una realtà vitivinicola con i controbordi, di proprietà di un Signore industriale svizzero che produce vino migliore del vostro, che se lo contendono all’estero, e lo produce con gente del Sud. Vi basta ?
    Ecco cosa gli direi. Non servirebbe a nulla ? Ma glielo direi

  4. buongiorno Pinda, come butta?
    ti dirò… una parte di me condivide questo tuo post ma un’altra no, io non ci vedo razzismo né forme di discriminazione, esistono logiche territoriali non completamente biasimevoli. Cerco di spiegarmi, se sono in vacanza a Soverato e voglio acquistare dei peperoncini calabresi, mi piacerebbe essere consigliato da uno del posto e non da un valdostano o friulano. Dovessi andare in una enoteca di Alba a comprare il Barolo mi stranirebbe essere servito da un Senegalese.
    Mi hai ricordato certi momenti della mia infanzia, qui a Torino negli anni ’60 era normalissimo imbattersi in cartelli: “affittasi alloggio NO MERIDIONALI, lo scrivevano anche negli annunci economici de “La Stampa”, allora era “pressi accettata”. Dovesse apparire oggi un cartello. “affittasi appartamento NO EXTRACOMUNITARI” ne parlerebbero per settimane in ogni programma tv. Diciamo che affittare un locale è cosa diversa dall’offrire un lavoro specifico. Anche il concetto di favorire l’occupazione agli stanziali non è poi così becero… secondo me.
    buona domenica
    TADS

    • Caro Tads,
      di solito condivido i tuoi commenti e le tue opinioni. Stavolta peró, pur accettando il tuo punto di vista, sono in disaccordo con te.
      Sono dell’opinione che nell’ offrire un lavoro specifico andrebbero valutate altre caratteristiche: il grado di preparazione, l’attitudine, l’esperienza pregressa, gli studi fatti, ecc. E non il colore della pelle o la provenienza geografica.
      Esempio: se un senegalese ha frequentato con profitto un corso di sommelier ed ha la passione per il vino perché dovrebbe avere meno possibilità di un cuneese di trovare lavoro in un’enoteca di Alba?!
      Poi, chissá, forse esagero io. In quell’annuncio ci ho visto una punta di razzismo ma magari non è così. Lo spero…
      Beviamoci sopra che è meglio! Buona domenica delle Palme (ti porgo il mio ramoscello di ulivo in segno di immutata stima) 🙂

      • sono contrario ad ogni forma di razzismo e discriminazione ma anche alla ipocrisia del pensiero “politically correct”, non conosco il titolare del negozio menzionato nel post ma una cosa è certa, dovessi aprire una attività commerciale… ritengo di avere il diritto di assumere chi mi pare, non credi?
        oggi non ci acchiappiamo 😀
        sono astemio e ateo, quindi niente bicchiere né ramoscello ma sappi che anche la mia stima nei tuoi confronti non cambia di fronte a punti di vista differenti 😉

      • E ci mancherebbe!
        I post vengono scritti proprio per stimolare una discussione e i commenti servono appunto ad esprimere punti di vista. Spesso differenti, come è giusto che sia.
        Il mio disappunto nasce forse dalla mia esperienza: con una laurea e un master post laurea me ne sono dovuta andare a 1500 km da casa per trovare un lavoro che mi soddisfacesse. E se, anche in quel caso, fosse prevalso il concetto di appartenenza geografica rispetto invece al merito, io e le mie valigie di cartone ce ne saremmo dovute tornare a casa nel giro di pochi giorni! Per fortuna non è andata cosi ma ti assicuro che, soprattutto all’ inizio, di pregiudizi sul fatto che ero meridionale, ne ho dovuti subire parecchi. Ho peró incontrato anche tanta gente che è andata oltre gli stereotipi e mi ha apprezzata per quella che sono e per come svolgo quotidianamente il mio lavoro. Tutto qua!
        P.S. Ateo e astemio? Ma ce l’avrai un pregio? 😉 😉 😉

  5. “La verità è che la mamma degli stupidi è sempre incinta. E siccome ogni tanto partorisce pure, lo fa in qua e in là. In ogni latitudine.”

    d’altronde la stupidità è una cosa estremamente democratica 🙂

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