Uomini che dimenticano le donne (all’autogrill)

Attesa

Gli uomini, questi smemorati. O forse sono solo distratti. Chissà.

Fatto sta che è successo ancora.

La storia si ripete: un tedesco ha lasciato la neo-moglie all’autogrill, proprio durante la luna di miele. I novelli sposi erano in viaggio di nozze con i due figli quando hanno deciso di fermarsi in una stazione di servizio a fare rifornimento. Durante la sosta la moglie è scesa dal minivan per andare in bagno e quando è tornata ha scoperto che il marito non c’era più. L’uomo, che pensava che la moglie stesse dormendo sul sedile posteriore, si è accorto della sua assenza 200 chilometri dopo e solo cinque ore più tardi, con l’aiuto della polizia, è riuscito a ricongiungersi con la moglie. “Mio marito è uno stupido– avrebbe detto la donna- ma non ce l’ho con lui. Sicuramente non l’ha fatto di proposito“.

Che dire?! Proprio un ottimo inizio di vita insieme.

Quello che è successo alla signora tedesca è un po’ quello che era capitato a Rosalba, la casalinga di Pescara protagonista del film “Pane e Tulipani”. Tornando da una gita in autobus con famiglia e amici, Rosalba viene dimenticata all’autogrill. Superati i primi momenti di smarrimento, la donna approfitta della situazione per ripensare alla sua stessa esistenza e se alla fine decide di tornare a casa è solo per ripartire subito dopo verso una nuova vita.

Nella vita reale non funziona proprio così. Le mogli abbandonate all’autogrill, una volta ritrovate, tornano a casa dai loro mariti e ci rimangono, convinte che si sia trattato di una semplice dimenticanza, di una momentanea amnesia, di un episodio isolato che mai più ricapiterà.

Nel corso degli anni, sono cambiate le coppie, ma il risultato è stato sempre lo stesso. Nel 1999, una coppia di Monaco di Baviera di ritorno da un viaggio in Calabria, si era fermata in un autogrill vicino Roma. Subito dopo lui era ripartito convinto che la moglie dormisse sui sedili posteriori. Solo vicino Firenze si è reso conto che lei invece era rimasta a Roma. La polizia l’ha ritrovata seduta sul guard-rail dell’autogrill in serafica attesa del marito.

Nel 2004 un danese in viaggio verso la Spagna ha dimenticato la moglie in un’area di sosta in Francia. La donna che con sè  non aveva documenti, nè soldi, nè telefono, è riuscita dopo varie peripezie a contattare un pattuglia di gendarmi. Quando l’uomo è stato rintracciato è dovuto tornare indietro di 250 chilometri per recuperare la moglie, della quale non aveva neanche notato l’assenza.

Un motociclista francese nel 2008,  invece, si è accorto dell’assenza della moglie solo dopo 120 chilometri. Preso dal panico e convinto che lei fosse caduta durante il viaggio si è presentato dalla Polizia in stato confusionale. Dopo ore di ricerche, la donna è stata ritrovata in un’area di sosta in Alsazia, la stessa dove il marito l’aveva dimenticata.

Per Freud e colleghi questi sono segnali dell’inconscio, atteggiamenti che nascondono pensieri repressi, antipatie, voglia di evadere dalla solita routine. Direbbero che una apparente dimenticanza non è mai da sottovalutare perchè di solito viene dimenticato ciò che non è ritenuto importante.

Ma Freud e colleghi come giustificano il fatto che, nel 100% dei casi, ad essere abbandonate all’autogrill sono sempre le mogli e mai i mariti?

Una moglie non esce per comprare le sigarette e non fa più ritorno a casa. E se una una sera non ha voglia di adempiere ai propri doveri coniugali al massimo improvvisa il classico mal di testa. Non è che si alza nel cuore della notte per andare al supermercato a controllare la freschezza di frutta e verdura, come quel tizio della pubblicità del Conad che abbandona la moglie a letto liquidandola con un banalissimo “Amore, c’è un problema“.

Ma ormai è risaputo che l’uomo  pecca di romanticismo. E si sa anche che, per sua stessa natura, è animal obliviscens, un animale che dimentica. La dimenticanza però, al massimo, andrebbe perdonata una volta sola. Quando l’uomo diventa recidivo, è inutile stare a scomodare Freud e colleghi. L’unica cosa da fare è contattare un bravo avvocato divorzista.

Lo sa bene un cinquantenne della Repubblica Dominicana in vacanza in Italia con la moglie. La coppia si era fermata a fare rifornimento in un autogrill sulla Piacenza-Cremona, ma al momento di ripartire, il marito ha lasciato la moglie nell’area di servizio. Approfittando del fatto che la signora era andata in bagno, è salito sull’auto ed è ripartito di gran carriera.

Quando la donna è uscita dalla toilette e si è resa conto di essere stata “abbandonata” ha provato a telefonare al marito ma, senza esito, perchè nel frattempo l’uomo aveva lanciato il cellulare sulla corsia opposta dell’autostrada e aveva offerto un passaggio a quattro pellegrine sulla via di Santiago di Compostela, risultate poi essere quattro viados brasiliani.

Quando finalmente la Polstrada è riuscita a rintracciare il marito, l’uomo si è giustificato dicendo che, dato il carattere taciturno della moglie, non si era assolutamente accorto della sua assenza. Una volta riabbracciata la consorte, si è persino abbandonato ad una scena di intensa commozione.

Fatti i dovuti accertamenti, la Polizia ha poi scoperto che l’uomo aveva già più volte tentato l’abbandono della moglie in autogrill, tanto da renderla protagonista di una campagna di sensibilizzazione apparsa sulle televisioni e sui giornali del centro America.

Dunque, cari uomini, un consiglio spassionato: non abbandonate le mogli all’autogrill tanto, dopo un paio d’ore, ve le riportano.

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5 pensieri su “Uomini che dimenticano le donne (all’autogrill)

  1. Uguale uguale al mio telefonino. Appena entro in casa lo “abbandono ” nel lavatoio e senza scomodare Freud ve ne spiego la semplicissima ragione : ho bisogno di tregua, di non avere assilli…
    Quindi donne se vi scordano in autogrill meditate…. meditate mentre fate i bagagli!

    • Conoscendoti, sono sicura che se tuo marito ti lasciasse in un autogrill, quello a fare i bagagli sarebbe lui! Lo rispediresti in Australia con biglietto di sola andata! 🙂

  2. Credo che non dimenticherò mai mia moglie in autogrill o in qualche altro posto.I miei impegni non sono cosi tanti da potremi distrarre a tal punto Qualora fossero tanti, lei credo che sarebbe sempre uno di quei tanti impegni

  3. Un medico di chirurgo di grande fama con cui lavoro, preso dai suoi impegni professionali in un congresso a Catania, dove insieme a lui aveva portato la moglie che nel frattempo girava per negozi della città, a fine congresso se ne ritorna a casa dimenticando che con lui all’andata c’era la moglie.
    Non è stata la Polstrada a riportare la moglie a casa, ma è stato lui stesso a fare ritorno a Catania e riabbracciare con un sorriso la signora dimenticata
    Un lieto fine con tante belle risate !

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