Serendipity

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Trovare qualcosa mentre se ne sta cercando un’altra.

Serendipity è la sensazione che si prova quando si scopre una cosa inaspettata, non prevista. Un “fortunato incidente”, quando meno te l’aspetti, dove meno te l’aspetti. L’imprevisto che scombina tutti i piani, il casuale e l’inatteso che crea stupore e meraviglia.

Come Cristoforo Colombo che, cercando le Indie, per caso scoprì l’America o come Fleming che, grazie ad una piastra batterica lasciata incustodita, casualmente scoprì la penicillina.

Come i “Tre principi di Serendippo”, la favola persiana dove i protagonisti intraprendono un viaggio avventuroso, fatto di imprevisti, casi fortuiti e geniali intuizioni. Abbandonandosi alla capacità di osservare e di ascoltare, i tre principi fanno scoperte straordinarie e trovano tesori che non stavano cercando.

La serendipità, insomma, quando accade è una bella cosa. Affinchè accada però, bisogna essere aperti alle sorprese,  all’inedito, all’inatteso, far sì che un caso non rimanga solo un caso. “La fortuna favorisce le menti preparate” diceva Pasteur.

Diventa così la capacità di compiere delle deviazioni anche quando si è certi di essere sulla strada giusta, di assecondare intuizioni e percezioni mentre si è indaffarati a cercare altro.

Gli scaffali di una biblioteca o di una libreria sono luoghi imprevedibilmente serendipitosi.

Accade di entrare in libreria per cercare un libro di cui si conosce titolo, autore, trama e di trovarne invece un altro di cui non si sospettava l’esistenza, ma che si scopre essere estremamente importante. Importante per noi.

Capita anche di andarci per comprare un libro da regalare a Natale e trovarci l’amore. Così è successo a Meryl Streep e Robert De Niro in “Innamorarsi”. Erano in una libreria, lei stava comprando un libro fotografico da regalare al marito, lui un libro sul giardinaggio da regalare alla moglie. E’ bastato un errore fortuito, lo scambio dei pacchetti dei libri, per conoscersi, guardarsi e innamorarsi perdutamente l’uno dell’altra.

Anche Julia Roberts e Hugh Grant, senza una libreria, non si sarebbero mai incontrati ed innamorati. Galeotta fu quella londinese di Notting Hill. La libreria esiste veramente e anche se il libraio non ha lo stesso fascino del protagonista della commedia, sbirciando fra scaffali e corridoi si possono scoprire cose straordinarie, migliori di quelle che si stavano cercando.

Un po’ come succede navigando nelle disordinate acque del mondo virtuale. “Il più grande motore di serendipità nella storia della cultura“, così è stato definito Internet.

In questo mare di informazioni in cui è facile naufragare, in questo flusso continuo di notizie e di stimoli in cui è semplice perdersi, basta seguire il filo dell’intuizione e della curiosità per scoprire cose nuove, più interessanti, inaspettate perchè non cercate. E da questo intreccio di dati, notizie e collegamenti uscirne arricchiti. Poco importa se non si è arrivati a destinazione, durante il viaggio ci si è imbattuti in preziose informazioni, imprevedibili scoperte di cui fare tesoro e da custodire gelosamente.

Dunque, se ti sei imbattuto in questo post non è stato per caso. Nella vita ci sono cose che cerchi ed altre che, serendipitosamente, ti vengono a cercare.

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5 pensieri su “Serendipity

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